





| Pomigliano: l'azienda "precetta" i lavoratori alla fiaccolata |
|
|
| Venerdì 18 Giugno 2010 14:33 |
|
Comunicato Stampa
![]() Fiat di Pomigliano: l’azienda sta organizzando una fiaccolata per domani sera “precettando” i lavoratori alla partecipazione. Mascoli e Brancato (Fiom): “si conferma il pesante clima di coercizione generato dalla Fiat. Emergono le peggiori tradizioni dell’azienda. Il referendum del 22 è illegittimo, il testo della Fiat contrappone lavoro e diritti, i lavoratori sono sottoposti a ricatto, li invitiamo ad andare a votare per evitare ritorsioni individuali”. I Segretari Generali della Fiom della Campania, Maurizio Mascoli, e di Napoli, Massimo Brancato, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Ci giunge notizia dallo stabilimento di Pomigliano che l’azienda, attraverso i suoi “capi”, stia organizzando una marcia a favore dell’intesa separata sottoscritta il 15 giugno, a cui tutti i lavoratori sono “invitati” a partecipare. Emergono le peggiori tradizioni della Fiat, che ripropone a distanza di trent’anni una marcia dei 40 mila in sedicesimo. Del resto ci risulta che in queste ore viene impedito l’accesso allo stabilimento per i soli delegati Fiom della linea 147 (che in questi giorni non lavora), mentre non avviene altrettanto per i delegati delle altre Organizzazioni Sindacali. Così come ci risulta che, non avendo organizzato assemblee per illustrare i contenuti dell’accordo le Organizzazioni che lo hanno sottoscritto, per la giornata di lunedì (in cui non è prevista la ripresa di attività produttiva), l’azienda stia invitando “volontariamente” i lavoratori a presentarsi in stabilimento affinché possa provvedere essa stessa a tale adempimento. La Fiom denuncia queste cose all’opinione pubblica e riconferma l’orientamento assunto a tutti i livelli dell’Organizzazione: il referendum del 22 è illegittimo e pertanto il suo esito non è per noi in alcun modo vincolante; la Fiom in ogni caso non firmerà il testo sottoscritto separatamente che contrappone lavoro e diritti; i lavoratori sono sottoposti ad un ricatto e per questo li invitiamo ad andare a votare al fine di evitare ritorsioni individuali”. Napoli, 18 giugno 2010 |