materiali – altra napoli

La candidatura di Libero Mancuso alle primarie ha mobilitato le coscienze e le energie di tanti che attendevano l’occasione per un serio tentativo di riscatto morale e civile della città.

Nonostante il massiccio impegno degli apparati dei candidati avversari – in forme e modi che hanno prodotto l’accentuazione della lacerazione del PD ed i veleni di questi giorni – abbiamo ottenuto un risultato importante che va al di là delle stesse forze politiche che hanno sostenuto questa candidatura.

Perché tale patrimonio non si disperda, è fondamentale che Libero non abbandoni Napoli e che intorno a lui si coagulino quanti, pur non riconoscendosi a pieno in alcun partito, vogliano impegnarsi nella costruzione di presidi permanenti di legalità e impegno civile, nel segno della discontinuità. continua… →

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di Gianni Aniello

A chiudere gli occhi, Libero Mancuso è un punto rosso nell’immensa distesa urbana che si affaccia sul golfo e guarda il Vesuvio. Qualcosa come un link che, se ci punti su e spingi, ti apre un’altra finestra. Per un attimo tutto è sospeso: davanti c’è lo stesso panorama, l’identico mare, la tinteggiatura che sfuma nella dimensione del sogno.

Ciò che cambia sono le ombre e le luci, il movimento disordinato di una città affannata e in ginocchio, a cui fanno da contraltare le colline tranquille – oasi di ricchezza privilegiata – che guardano un patrimonio immenso di storia e umanità. Il Monte Echia, il Vomero, Posillipo. Lo dominano, senza alimentarlo e senza nutrirsene. continua… →

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di Luigi Mascilli Migliorini

Napoli è una grande città europea, paragonabile  pur nelle evidenti, reciproche differenze, a Parigi e a Barcellona, a Berlino e a Lisbona, per fisionomia urbana, conformazioni sociali, storia. La storia gioca, in particolare, un ruolo determinante nel definire la “taglia” di Napoli al di là delle sue stesse dimensioni quantitative, così se si guarda alla ricchezza delle stratificazioni umane (e quindi artistiche e documentarie) di una città che è tale (cioè è una comunità di soggetti che dividono lo stesso territorio e su di esso sviluppano le loro strategie di vita e le loro relazioni) da almeno venticinque secoli; così pure se si guarda al ruolo che essa ha esercitato per tratti temporali anch’essi tutt’altro che brevi.

Quando si dice che Napoli è una città capitale si indica non solo l’orgoglio di una tradizione, continua… →

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del Coordinamento Campano Il Welfare non è un lusso
per la gravissima crisi economica vissuta dai cittadini operatori sociali e dai cittadini utenti dei servizi

Le donne e gli uomini del Terzo Settore, delle associazioni e delle cooperative sociali, le lavoratrici e i lavoratori del sociale hanno imparato dalle persone fragili di cui si prendono cura la DIGNITA’, la discrezione della DIGNITA’.

Ma ora vi è una emergenza di fase economica strutturale, non è un momento di difficoltà o una congiuntura. continua… →

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A cura di Loredana Giugliano

Facendo seguito ad una vibrante protesta dei dipendenti indirizzata al Sindaco, all’Assessore al ramo ed ai Presidenti delle Municipalità, è stata indetta nello scorso maggio una Conferenza dei Presidenti delle Municipalità, alla quale hanno partecipato gli Assessori al Decentramento ed alla Pubblica Istruzione e nella quale è stato assunto l’impegno di predisporre una rete di iniziative, tese alla risoluzione in tempi brevi delle problematiche indicate nel documento a firma dei dipendenti e di approvare i regolamenti per le Scuole dell’Infanzia e per gli Asili Nido, che al momento non sono stati ancora approvati, ma dei quali sono state vagliate bozze propositive.

Nel mese di dicembre 2010 sono state finalmente espletate le procedure per l’attuazione continua… →

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Di seguito pubblichiamo il documento di sintesi di un gruppo di lavoro composto da architetti, urbanisti ed esperti di settore, a sostegno della candidatura di Libero Mancuso alle primarie per il comune di Napoli. Un’elaborazione che disegna le linee programmatiche per una trasformazione di Napoli a misura di cittadino, che guarda al mondo globalizzato senza perdere un’autonoma capacità  di cambiamento e di proposta.

di Imma Apreda, Aldo Capasso, Mena Carangelo, Francesco Ceci, Giancarlo Cosenza, Wanda D’Alessio, Alessandro Dal Piaz, Riccardo Festa, Giovanni Iuorio, Mario Moraca, Massimo Pica Ciamarra, Enzo Russo.

Premessa

La fase attuale di transizione urbana si caratterizza sempre più attraverso l’espansione del disagio sociale, il restringimento dei diritti dei lavoratori e l’ampliamento delle condizioni di precarietà accompagnate dalla modificazione delle forme spaziali, istituzionali e di governo delle nostre città. continua… →

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contributo di Riccardo Festa e Francesco Ceci

Sulle regole della trasformazione urbana

La sostenibilità dello sviluppo impone un ripensamento del modo di governare e prendere decisioni. Dobbiamo modificare il modo stesso in cui organizziamo la nostra città, pianifichiamo le nostre infrastrutture e viviamo la nostra vita.
Ragionare sul territorio e la comunità significa ragionare contemporaneamente sia della questione ecologica, della tutela della natura, della difesa del paesaggio, sia di quella riguardante l’armatura urbana, quindi, della dotazione di infrastrutture, di servizi ma, soprattutto, del miglioramento delle condizioni di vita nella città e nella sua periferia.
Da dove partire. continua… →

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