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E’ morta Margherita Hack

by admin 1 on 29 giugno 2013

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Margherita_Hack E’ morta Margherita Hack, donna diventata famosa nel mondo per i suoi studi e le sue scoperte nel campo dell’astrofisica. Da vera scienziata, non ha mai perso di vista non solo le stelle, ma anche le vicende sociali e umane del pianeta in cui ha vissuto. Margherita Hack è stata molte cose e ha incarnato molti ruoli, con la generosità tipica di chi sa di avere e quindi di dover dare.

Un tempo si sarebbe definita una figura a tutto tondo, per intendere la sua capacità di essere presente in tutte le sfere delle relazioni umane e illuminarle con acume, semplicità, sapere non comune. Una sorta di miracolo se la si guarda mettendosi gli occhiali della nostra retorica delle specializzazioni o della tuttologia da due soldi dell’attuale classe dirigente.

Per questo, soprattutto, ci sentiamo in dovere di ricordarla. Di dirle grazie, per il suo spessore e la sua statura. La morte è un evento definitivo. Ma il suo contributo alla conoscenza è una  grande luce di speranza per un futuro migliore.
Che la terra ti sia lieve.

Di seguito vi riproponiamo il contributo che Margherita Hack scrisse per Sinistra Svegliati nel novembre del 2008.

Sinistra Svegliati

Il geniale venditore di fumo che ci governa è riuscito non solo a fare il lavaggio del cervello a metà degli italiani, ma anche , come un abile incantatore di serpenti, ad assopire sinistra e centrosinistra; l’unico immune al suono del piffero berlusconiano sembra sia rimasto Di Pietro.

E’ ora che la sinistra, tutta la sinistra, da Rifondazione all’Italia dei valori  metta da parte personalismi e divergenze ideologiche per combattere una classe politica arrogante e ignorante, pronta a calpestare la Costituzione per favorire gli interessi loro e del loro padrone. E’ pura utopia pensare a decisioni “bipartisan”, a bicamerali per riforme condivise della Costituzione, con persone che non hanno rispetto della legge, rispetto degli avversari politici, conoscenza di cosa vuol dire democrazia. continua… →

 

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Incontro con Fabrizio Barca

Fabrizio BARCA_napoli

 

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Città della Scienza, il Miur si muove

by admin 1 on 28 maggio 2013

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Si è svolta il 27 maggio a Roma, presso gli uffici del MIUR a viale Trastevere, la manifestazione dei lavoratori e degli scienziati di Città della Scienza, promossa per sbloccare i crediti vantati dal 2008, che ammontano a circa 4 milioni di euro.

Una manifestazione colorita, all’insegna della cultura e della divulgazione scientifica – con exhibits, esperimenti e attività didattiche – che ha visto la presenza di delegazioni di Centri di Ricerca, del CNR, di Musei ed Università romane, delle Organizzazioni sindacali confederali Cgil – Cisl – Uil, di esperienze di movimento come il Teatro Valle occupato, e la presenza di come Flavia Zucco, Paola Tantucci, ed altri ancora e l’adesione del Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Fausto Barbagli.

Una delegazione di lavoratori della Città della Scienza – con la presenza di Maria Vitolo segretaria provinciale della FILCAMS CGIL, del Consigliere Comunale di Napoli Antonio Borriello e di Parlamentari tra cui l’On. Valeria Valente del Pd e l’On. Nazzareno Pilozzi di Sel – hanno incontrato il Sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria e il Capo di Gabinetto del MIUR Luigi Fiorentino. Un incontro che ha finalmente dato una tempistica all’annosa questione dei fondi bloccati. Nel Verbale sottoscritto dalle parti, è stata definita una tempistica che prevede lo sblocco delle due partite principali vantate dalla Città della Scienza, in tempi certi.

In particolare:
per quanto riguarda le spettanze del 2008 il Verbale specifica che “Il Decreto del Ministero Economia e Finanze (che rende operativo lo sblocco dei fondi operati dal CIPE l’1 dicembre 2012) è stato firmato il 9 maggio 2013 ed è attualmente all’esame della Corte dei Conti per i controlli prescritti e sarà efficace entro 9 giugno 2013. A seguito continua… →

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Napoli, 20 maggio 2013

Care amiche e cari amici.
sono trascorsi oltre due mesi e mezzo da quando l’incendio del 4 marzo 2013 ha distrutto il Science Centre di Città della Scienza ed ha inferto un altro durissimo colpo alla situazione già difficilissima in cui versano la struttura intera ed i suoi lavoratori.

Da allora Città della Scienza ha ricevuto innumerevoli testimonianze di affetto e di stima.

Da quel giorno tutti i lavoratori, nonostante fossero sofferenti per una oramai costante e insostenibile disattenzione da parte degli Enti di governo, si sono ancora una volta rimboccati le maniche e malgrado i numerosi stipendi non ancora corrisposti a causa di incomprensibili e colpevoli ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici, non hanno voluto rinunciare al proprio progetto.

Ora, per andare avanti, abbiamo necessità che gli impegni presi vengano rispettati e siano corrisposti sia i crediti relativi al contributo MIUR assegnato a Città della Scienza per attività svolte nel 2008, non ancora erogato; sia il contributo per il 2012 della Legge 6/2000 che sostiene le istituzioni della cultura scientifica in Italia. Tutto ciò è indispensabile per rispondere ai bisogni dei lavoratori tutti e, quindi, dell’intera struttura.

Per questo vi invitiamo a partecipare e sostenerci nella mobilitazione che partirà lunedì 27 maggio 2013 alle ore 11, quando occuperemo simbolicamente con exhibit, esperimenti, dimostrazioni scientifiche gli spazi antistanti la sede del MIUR di Viale Trastevere a Roma.

La mobilitazione che, a partire dalla nostra vicenda specifica, continua… →

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di Gianni Aniello

Gli scontri avvenuti ieri a Napoli, durante la giornata di manifestazione e il concerto organizzati da Cgil, Cisl e Uil, a Città della Scienza, non possono non dare vita ad alcune riflessioni.

Intanto sui luoghi e le forme “democratiche”, poi sul senso della parola “lavoro” (e se il principio per cui l’Italia è una Repubblica fondata su di esso sia ancora condiviso oppure sia preferibile un’interpretazione “all’uopo”, diciamo così) infine su cosa sia la violenza e in quali forme si manifesta.

C’è una cosa che facciamo fatica cogliere: il senso di andare alle manifestazioni altrui per prendere la parola. Soprattutto quando non si è invitati. Ancor di più se si va a una manifestazione organizzata da chi viene etichettato come “burocrate” o, peggio, “venduto”. Le tre cose messe in fila possono dare una sola risposta: per provocare. Che è una forma di violenza esattamente identica a quella a cui i contestatori imputano la responsabilità degli scontri. Ed è una forma di violenza ingiustificabile per mille ragioni, ma soprattutto per due sopra le altre: perché è portata nel giorno della festa dei lavoratori e perché è fatta a spese altrui. Cgil, Cisl e Uil, che pure a volte sentiamo lontanissime, hanno organizzato un concerto, montato un palco, investito risorse. C’è gente che ha lavorato, che ha speso parte del proprio tempo e del proprio denaro per dare vita, ancora una volta, al primo maggio. E’ il giorno in cui il nostro paese celebra il lavoro come soggetto fondante e dimensione imprescindibile per la nostra democrazia. E’ il giorno in cui si enuncia il principio senza il quale non può esistere, data l’attuale costituzione, alcun diritto. Per questo andrebbe rispettato: prima e al di là di ogni altra legittima rivendicazione.

Si può legittimamente ritenere di aver poco o nulla da festeggiare continua… →

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Lunedì, 6 maggio, ore 10.30

Antisala dei Baroni, Maschio Angioino, Napoli

 

in occasione dei 90 anni di Abdon Alinovi

“28 settembre – 1 ottobre 1943

le quattro giornate di Napoli”

 

con Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”

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Primo maggio a Città della scienza

by admin 1 on 18 aprile 2013

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