Incontro con Fabrizio Barca

Fabrizio BARCA_napoli

 

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Città della Scienza, il Miur si muove

by admin 1 on 28 maggio 2013

in agenda

Si è svolta il 27 maggio a Roma, presso gli uffici del MIUR a viale Trastevere, la manifestazione dei lavoratori e degli scienziati di Città della Scienza, promossa per sbloccare i crediti vantati dal 2008, che ammontano a circa 4 milioni di euro.

Una manifestazione colorita, all’insegna della cultura e della divulgazione scientifica – con exhibits, esperimenti e attività didattiche – che ha visto la presenza di delegazioni di Centri di Ricerca, del CNR, di Musei ed Università romane, delle Organizzazioni sindacali confederali Cgil – Cisl – Uil, di esperienze di movimento come il Teatro Valle occupato, e la presenza di come Flavia Zucco, Paola Tantucci, ed altri ancora e l’adesione del Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Fausto Barbagli.

Una delegazione di lavoratori della Città della Scienza – con la presenza di Maria Vitolo segretaria provinciale della FILCAMS CGIL, del Consigliere Comunale di Napoli Antonio Borriello e di Parlamentari tra cui l’On. Valeria Valente del Pd e l’On. Nazzareno Pilozzi di Sel – hanno incontrato il Sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria e il Capo di Gabinetto del MIUR Luigi Fiorentino. Un incontro che ha finalmente dato una tempistica all’annosa questione dei fondi bloccati. Nel Verbale sottoscritto dalle parti, è stata definita una tempistica che prevede lo sblocco delle due partite principali vantate dalla Città della Scienza, in tempi certi.

In particolare:
per quanto riguarda le spettanze del 2008 il Verbale specifica che “Il Decreto del Ministero Economia e Finanze (che rende operativo lo sblocco dei fondi operati dal CIPE l’1 dicembre 2012) è stato firmato il 9 maggio 2013 ed è attualmente all’esame della Corte dei Conti per i controlli prescritti e sarà efficace entro 9 giugno 2013. A seguito continua… →

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Napoli, 20 maggio 2013

Care amiche e cari amici.
sono trascorsi oltre due mesi e mezzo da quando l’incendio del 4 marzo 2013 ha distrutto il Science Centre di Città della Scienza ed ha inferto un altro durissimo colpo alla situazione già difficilissima in cui versano la struttura intera ed i suoi lavoratori.

Da allora Città della Scienza ha ricevuto innumerevoli testimonianze di affetto e di stima.

Da quel giorno tutti i lavoratori, nonostante fossero sofferenti per una oramai costante e insostenibile disattenzione da parte degli Enti di governo, si sono ancora una volta rimboccati le maniche e malgrado i numerosi stipendi non ancora corrisposti a causa di incomprensibili e colpevoli ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici, non hanno voluto rinunciare al proprio progetto.

Ora, per andare avanti, abbiamo necessità che gli impegni presi vengano rispettati e siano corrisposti sia i crediti relativi al contributo MIUR assegnato a Città della Scienza per attività svolte nel 2008, non ancora erogato; sia il contributo per il 2012 della Legge 6/2000 che sostiene le istituzioni della cultura scientifica in Italia. Tutto ciò è indispensabile per rispondere ai bisogni dei lavoratori tutti e, quindi, dell’intera struttura.

Per questo vi invitiamo a partecipare e sostenerci nella mobilitazione che partirà lunedì 27 maggio 2013 alle ore 11, quando occuperemo simbolicamente con exhibit, esperimenti, dimostrazioni scientifiche gli spazi antistanti la sede del MIUR di Viale Trastevere a Roma.

La mobilitazione che, a partire dalla nostra vicenda specifica, continua… →

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La Sinistra della redenzione

by admin 1 on 17 maggio 2013

in documenti

di Ivan Esposito

Comincio ad avere delle idee che non condivido, scriveva Altan. A me invece capita di temere idee che dovrei condividere, e di diffidare delle militanze che attorno a queste si costruiscono. Succede sempre più spesso e a diverse scale: nazionale, locale, perfino situazionale, se considero il dibattito seguito al rogo della Città della Scienza in merito alla sua delocalizzazione.

Quello che mi fa paura è la “sinistra della redenzione”. La sintesi è forzata, lo ammetto: non c’entra la religione, e soprattutto non c’entra la sinistra, ma provo lo stesso a spiegarla. Mi riferisco a un tratto comune riscontrabile in più esperienze politiche recenti: il Movimento 5Stelle, gli Arancioni, i tanti gruppi che conducono battaglie radicali e palingenetiche. Definisco questi gruppi come “sinistra” poiché, in prima istanza, si pongono come alternativa a poteri e prassi politiche consolidate e, più banalmente, sono avversi alla destra. La faccenda della redenzione la riprendo dopo, comincio dagli elementi che compongono il tratto comune tra questi gruppi.

Primo punto: la radicalità. Fossero ancora in vita le grandi narrazioni, la radicalità sarebbe una questione di sfumature, di accenti, di tonalità. Tramontate le ideologie, la radicalità fa uno scatto di carriera: diventa oggetto di battaglia politica, non più modalità con cui condurla. Senza più visioni continua… →

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di Gianni Aniello

Gli scontri avvenuti ieri a Napoli, durante la giornata di manifestazione e il concerto organizzati da Cgil, Cisl e Uil, a Città della Scienza, non possono non dare vita ad alcune riflessioni.

Intanto sui luoghi e le forme “democratiche”, poi sul senso della parola “lavoro” (e se il principio per cui l’Italia è una Repubblica fondata su di esso sia ancora condiviso oppure sia preferibile un’interpretazione “all’uopo”, diciamo così) infine su cosa sia la violenza e in quali forme si manifesta.

C’è una cosa che facciamo fatica cogliere: il senso di andare alle manifestazioni altrui per prendere la parola. Soprattutto quando non si è invitati. Ancor di più se si va a una manifestazione organizzata da chi viene etichettato come “burocrate” o, peggio, “venduto”. Le tre cose messe in fila possono dare una sola risposta: per provocare. Che è una forma di violenza esattamente identica a quella a cui i contestatori imputano la responsabilità degli scontri. Ed è una forma di violenza ingiustificabile per mille ragioni, ma soprattutto per due sopra le altre: perché è portata nel giorno della festa dei lavoratori e perché è fatta a spese altrui. Cgil, Cisl e Uil, che pure a volte sentiamo lontanissime, hanno organizzato un concerto, montato un palco, investito risorse. C’è gente che ha lavorato, che ha speso parte del proprio tempo e del proprio denaro per dare vita, ancora una volta, al primo maggio. E’ il giorno in cui il nostro paese celebra il lavoro come soggetto fondante e dimensione imprescindibile per la nostra democrazia. E’ il giorno in cui si enuncia il principio senza il quale non può esistere, data l’attuale costituzione, alcun diritto. Per questo andrebbe rispettato: prima e al di là di ogni altra legittima rivendicazione.

Si può legittimamente ritenere di aver poco o nulla da festeggiare continua… →

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Lunedì, 6 maggio, ore 10.30

Antisala dei Baroni, Maschio Angioino, Napoli

 

in occasione dei 90 anni di Abdon Alinovi

“28 settembre – 1 ottobre 1943

le quattro giornate di Napoli”

 

con Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”

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di Pietro Greco

Non è impresa facile quella cui è chiamato Andrea Orlando, nuovo ministro dell’ambiente. Perché prima ancora che mobilitare risorse ed emanare decreti, dovrà creare una cultura ecologica che in Italia non ha mai brillato e che è stata largamente erosa negli ultimi venti anni, soprattutto (ma non solo) durante i governi del centrodestra. E lo dovrà fare in tempi di «decrescita infelice».

Impresa, dunque, difficile. Ma non impossibile, se saprà coniugare la teoria del governo dell’ambiente alla soluzione di alcuni problemi concreti. Il progetto teorico si dovrà basare sia sul riconoscimento sistematico della priorità assoluta che hanno i vincoli ambientali – anzi, i vincoli dell’ambiente e della salute – sia sulla capacità continua… →

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