Città della scienza: i lavoratori beffati dal Miur

by admin 1 on 20 giugno 2013

in economia e lavoro

  al Ministro Istruzione Università e Ricerca
                                                      Maria Chiara Carrozza

                                              p. c. al Sottosegretario MIUR
                                                          Marco Rossi Doria

                                                p.c. al Capo Gabinetto MIUR
                                                          Luigi Fiorentino

Napoli, 20 giugno 2013

Lo  scorso  27  maggio  i lavoratori di Città della Scienza hanno tenuto un
presidio  a  Roma  presso  il  MIUR:  una  manifestazione pacifica volta ad
ottenere  il  pagamento  dei  contributi  dovuti  alla  Fondazione IDIS dal
Ministero e necessari per le retribuzioni arretrate dei dipendenti.
In  quell’occasione una delegazione di lavoratori – insieme alla segreteria
Area  Metropolitana  di  Napoli  e  della  Campania  della FILCAMS CGIL e a
rappresentanti  delle istituzioni napoletane e nazionali – è stata ricevuta
dal  Sottosegretario  Marco  Rossi  Doria  e  dal  Capo  di Gabinetto Luigi
Fiorentino.  Il  risultato  dell’incontro,  giudicato senza dubbio positivo
dalle  parti, è stato un verbale, sottoscritto dai presenti, in cui si sono
fissate  alcune  date,  ultime  e  certe, per la risoluzione dei debiti nei
confronti di Città della Scienza.
In  particolare,  è stato stabilito, nonché scritto e sottoscritto, che il
contributo  MIUR  2008  sarebbe  stato  corrisposto entro e non oltre il 20
giugno 2013.
Tale  data,  in  quell’incontro,  è  stata  indicata  espressamente  dal
Sottosegretario  come  termine  non  procrastinabile  e  credibile  per
l’adempimento di tutte le formalità necessarie al pagamento.
Oggi siamo al 20 giugno e questo impegno, tra i più importanti, non risulta
neanche stavolta assolto.
Se  la  situazione  dovesse  restare  immutata i lavoratori  di Città della
Scienza  –  come  già  preannunciato circa un mese fa – saranno costretti a
procedere  a  nuove  e  più  decise iniziative di lotta per ottenere quanto
dovuto  alla  Fondazione ed indispensabile ad alleviare le loro drammatiche
condizioni economiche.
I  lavoratori  chiederanno ancora una volta il sostegno e la partecipazione
del  mondo  scientifico  e  della cultura, delle istituzioni, dei cittadini
tutti  e,  naturalmente,  delle  loro  rappresentanze  sindacali  locali  e
nazionali.
Non mancheranno, inoltre, di stigmatizzare la gravità dell’atteggiamento di
quelle  istituzioni  che  persistono  nel  disattendere gli impegni presi,
anche  a  fronte della formalizzazione di tali impegni in un atto ufficiale
sottoscritto con i lavoratori e le loro rappresentanze.
I  lavoratori non vorrebbero essere di fronte all’ennesima brutta pagina di
inadempienza  burocratica,  irresponsabilità  istituzionale  ed  ignavia
politica,  scritta  sulla  loro  pelle  e  lesiva della loro dignità, della
cultura e di quanti sostengono e rappresentano queste ragioni.

                                        I lavoratori di Città della Scienza

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