dicembre 2012

Ci segnalano

Nell’ambito della manifestazione FestivalStoria

3 – 8 dicembre 2012

Mediterraneo

Mare Nostrum?
Torino←→Napoli
Castel dell’Ovo
Sala Italia
18.30-20.30 Napoli/Torino 2:
La fabbrica: Mirafiori/Pomigliano.
Incontro con Gianni Marchetto e Flora Santagati, Antonio Grieco e Antonio Di Luca
Coordina Enrico Panini

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di Gianni Aniello

Non è finita. La vittoria alle primarie di Pierluigi Bersani consegna alla vita politica un quadro nuovo, inedito. Tutti i problemi di un paese il cui governo è stato commissariato a  lungo a favore di una compagine di tecnici. Monti e i suoi,  con la fermezza e la freddezza della mano di un chirurgo, hanno reciso tutte le azioni pubbliche  in contrasto con il religioso ossequio del pareggio di bilancio. Nella trappola draconiana del rigore sono finiti i resti del welfare e delle concezioni universalistiche del ‘900, mentre la politica e la sua rappresentanza sono stati indicati come i prossimi tagli. Sull’onda dell’equazione per cui la crisi nasce dallo spread e quindi dal debito pubblico, non ha risparmiato nulla: scuola, pensioni, i diritti del lavoro, l’ambiente, gli enti locali e – a breve – la sanità. D’accordo, in molti casi la cattiva gestione ne aveva già ridotto l’efficacia e la ragion di stato, ma nessuno prima aveva mai osato dichiarare – è sembrato un ritorno all’800 – che un diritto non è più tale “perché non ce lo si può permettere”.

Invece è andata proprio così. Il governo dei tecnici (e dei banchieri) di Mario Monti sull’altare dell’Euro ha sacrificato tutto. Agitando lo spauracchio della Grecia ha imposto nuove tasse, mentre sulla politica economica si piegava ai diktat della Merkel e di Draghi e contrastava le proteste di piazza con una tecnica continua… →

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