novembre 2012

SinistraSvegliati per Vendola e Bersani

by admin 1 on 29 novembre 2012

in agenda,documenti

La straordinaria partecipazione di tante e tanti al voto,  ha dimostrato che il nostro paese è pronto per la buona politica, per rilanciare l’impegno civile, per ricostruire un paese solidale e moderno. Un paese che nell’ultimo ventennio è stato sfiancato dal berlusconismo e dall’acquiescenza alla cultura neoliberista del centro sinistra che fu.

Abbiamo votato Vendola perché siamo convinti che per contrastare il declino del nostro paese bisogna scommettere su un’Europa politica e culturale, economica e sociale, che sconfigga l’Europa dei banchieri e del dogma del rigore.

Abbiamo appoggiato Vendola, governatore della Regione Puglia, perchè pensiamo che l’Italia deve ripartire dalla questione meridionale, sconfiggendo le mafie e le camorre, ricostruendo un grande progetto di ristrutturazione ecologica della nostra economia e della nostra civiltà che restituisca dignità e centralità al Lavoro.

Abbiamo votato Vendola per denunciare che le classi dirigenti del nostro paese hanno imposto al Sud un modello di sviluppo senza ricerca che ha generato una drammatica deindustrializzazione, consegnando interi pezzi di territorio alle mafie e ai poteri criminali.

Abbiamo votato Vendola, perché pensiamo che la sfida della società della conoscenza e della globalizzazione vada affrontata puntando sulla riqualificazione della scuola pubblica e su un’ università di qualità e aperta a tutti, sulla ricerca scientifica e su un grande progetto di nuova reindustrializzazione ecocompatibile, partendo da alcuni settori strategici: le energie rinnovabili, i beni culturali, il “territorio”, per ridurre il rischio idrogeologico, arginare l’ulteriore consumo di suolo e tutelare e valorizzare il paesaggio, un bene comune troppo spesso sottovalutato e sacrificato.

Abbiamo votato il presidente Vendola perché in Puglia ha dimostrato che si può lavorare affinché tutte e tutti abbiano uguali opportunità e perché il merito venga valorizzato.

Abbiamo votato Nichi perché preferiamo la nettezza e la gentilezza dei contenuti e dei modi all’arroganza ed all’istrionismo della politica delle battute e delle barzellette.

Abbiamo votato Nichi perché preferiamo la sensibilità e la riservatezza alla spregiudicatezza ed al cinismo.
Abbiamo votato Nichi perché non ci stanchiamo di sognare un mondo migliore, e lavoriamo per costruirlo.

Qui a Napoli, nel Mezzogiorno, in alcune grandi città del paese, le istanze che vogliamo portare avanti hanno trovato un importante consenso, cementando un blocco di forze a sinistra, fatte da partiti, Sel in primo luogo, ma soprattutto da associazionismo di base, intellettuali, lavoratori, precari, e tanti giovani.

Questo patrimonio di idee, esperienze e passione vogliamo che vivano nel secondo turno delle primarie; vogliamo che sia la base di una nuova alleanza di governo tra la sinistra che vuole cambiare “l’ordine delle cose” e chi è disponibile ad imboccare vie nuove per il nostro paese.

Abbiamo ascoltato Bersani e Renzi, entrambi hanno corretto impostazioni e rotta iniziali, ma riteniamo evidente che – per avviare reali processi di trasformazione – bisogna battere le ricette neoliberiste di Ichino, l’Italia deve rinnovare la propria politica estera puntando su Pace e disarmo, in Europa bisogna guardare ad Hollande piuttosto che alla Merkel o a Cameron.

Per questo pensiamo che il nostro alleato naturale sia Bersani: un alleato con cui discutere e riflettere, ma un alleato, poiché la sinistra del nostro paese vuole cambiare radicalmente l’Italia ed è per questo che si è alleata al PD e a tutte le forze che condividono questo progetto.

Per questo abbiamo deciso di votare e invitiamo tutti a votare Bersani, per imparare a stare assieme tra diversi, senza subalternità e senza arroganza.

Con Bersani candidato di un’alleanza meridionalista ed europeista, possiamo vincere le prossime elezioni, battere la destra e ricostruire il paese.

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La pizza e la piazza della produttività

by admin 1 on 27 novembre 2012

in documenti

di Alfonso Marino

La lettura del testo finale in materia di produttività proposto da Confindustria, 16 novembre 2012, presentato come le linee programmatiche per la crescita della produttività e della competitività in Italia, non firmato dalla Cgil, mi induce ad alcune prime riflessioni che scrivo di seguito.

Il tema: declino della produttività. Antica materia con i Governi e gli esperti del mercato del lavoro che dal protocollo del 23 luglio 1993 continuano con il presentare riforme e discutere, non c’è sosta, risultati pochi, disoccupati tanti. Le parole magiche di queste linee programmatiche sono: non cresce, come cresce, la crescita della produttività.

Non cresce la produttività

Perché i costi della manodopera sono alti, ma anche i costi immateriali e dei servizi, insomma il Governo deve provvedere, diminuiamo i costi, la competizione è sulla riduzione dei costi materiali e immateriali. La cultura tacita che si evidenzia dalla lettura del protocollo è la seguente: se non diminuiscono i costi, le imprese investono altrove, dove, di fatto, i costi sono più bassi e i diritti dei lavoratori iniziano da poco ad annunciarsi con qualche vagito, ad esempio Cina, India, Marocco. Questo è l’argomento sul quale si indugia, mentre poco o nulla, a essere generosi in materia d’investimenti delle imprese: come, dove, con chi, per quali risultati? Domande senza risposta. La produttività non è solo riduzione dei costi: la produttività d’impresa è organizzazione, ricerca, lotta al sommerso, innovazione di prodotto, di processo. Nulla, incredibile, ma nulla. Eppure Ocse, Eurostat, Istat affermano che da oltre 15 anni le imprese italiane non investono con forza in queste aree strategiche, attenzione imprese: capitale investito, management, proprietà, perché le piccole imprese, gli artigiani, sono altro. Questa è una debolezza continua… →

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Primarie 2012: a Napoli, dove si vota

by admin 1 on 23 novembre 2012

in documenti

Ecco l’elenco completo dei seggi per le primarie di Napoli e provincia. Si vota domenica 25 novembre dalle ore 8 alle ore 20.

Fino al 25 novembre è possibile  iscriversi all’Albo degli elettori, online sul sito www.primarieitaliabenecomune.it All’atto dell’iscrizione, dopo aver versato un contributo di 2 euro, si riceve il certificato di elettore del centrosinistra

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L’era della diminuzione

by admin 1 on 23 novembre 2012

in documenti

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Puntualmente ormai, alla vigilia delle elezioni in Israele gli assassini al governo aprono le loro campagne elettorali spargendo sangue innocente palestinese.

Non avendo nulla di cui vantarsi, pare che tale sangue abbia un effetto eccitante ed invitante per il proprio elettorato.

Gaza è assediata da più di 6 anni ora è sotto attacco assassino e criminale ed un esercito di assassini minaccia l’invasione di terra per marciare sulle macerie del Nostro Ghetto di Gaza.

Il fallimento non solo finanziario ed economico dell’Occidente ma anche morale e politico, traspare dalle dichiarazioni oscene dei suoi governi più significativi; USA, Inghilterra e Francia a proposito del genocidio che sta attuando Israele in Gaza.

Fermiamo il massacro, esprimiamo la nostra rabbia, dolore e condanna.

Annunciamo
un presidio davanti alla prefettura di Napoli a piazza Plebiscito
Martedì 20 Novembre ore 17,00

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare al nostro presidio

Napoli pacifista ed antifascista è invitata ad alzare la propria voce per fermare le mani assassine
Condannare le voci vergognose, bugiarde, ipocrete e complici di gran parte delle informazioni manipolate e succube filo israeliane in Italia.

La comunità palestinese in Campania

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