settembre 2012

Percorsi di Pace | Futuro Remoto

by admin 1 on 28 settembre 2012

in agenda

Venerdì, 5 Ottobre 2012, ore 15-19
80124 Napoli – via Coroglio, 104 e 57 – tel. 081.24.200.24 – futuroremoto@cittadellascienza.it

Percorsi di Pace

Costruire la pace è il primo dei comandamenti per il XXI secolo. I percorsi per raggiungere o almeno avvicinarsi all’obiettivo sono almeno due. In entrambi l’Europa ha un ruolo

Con la collaborazione di

USPID, Reset, Assopace, Dipartimento Ideas della Seconda Università di Napoli

Costruire la pace è il primo dei comandamenti per il XXI secolo. I percorsi per raggiungere o almeno avvicinarsi all’obiettivo sono i più diversi. Ma i principali sono, probabilmente, due. Il primo è far tacere le armi lì dove vengono adoperate e disinnescare i conflitti latenti che possono esplodere in maniera pericolosa. Da questo punto di vista il Medio Oriente, pur nei suoi cambiamenti, resta una delle aree più a rischio.

È possibile raggiungere la pace in Medio Oriente? È possibile almeno evitare che quell’area sia protagonista di una corsa al riarmo nucleare?

Qual è il ruolo che può giocare l’Europa nello scacchiere mediorientale? Più in generale qual è oggi il rapporto tra l’Europa e la pace nel mondo? Può la ricerca della pace (ri)costituire una della basi su cui (ri)fondare l’identità europea?

Ma la pace non è, semplicemente, assenza della guerra. La pace è una dimensione più complessa che evoca i termini di solidarietà e di cooperazione tra i popoli e tra le persone.

Abbiamo dei modelli per (ri)costruire i sentimenti di solidarietà e sviluppare le concrete azioni di cooperazione nel mondo?

Ore 15.00-15.30 – Italia, spese militari spese necessarie?

Francesco Mancuso, Unione Scienziati Italiani per il Disarmo continua… →

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Programma dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”

28 settembre:

ore 9,00 – 13,00  “La memoria come diritto” / incontri con le scuole nella sede dell’I.C.S.R. Via Costantino 25 – Fuorigrotta – Napoli
Ore 17 – Sala della Loggia – Maschio Angioino – Napoli
“La memoria come patrimonio culturale”. Concerto di parole, musica e immagini.
Voce narrante: Silvana Jovine
Canzoni d’epoca eseguite da Rua Port’Alba
Proiezione del filmato “… di quei giorni” di Romualdo Capone

29 settembre

Ore 9,30 – Biblioteca Monumentale – Liceo E. Pimentel Fonseca – Via B. Croce 2 – Napoli
a cura dell’I.C.S.R. e dell’A.N.P.I.
Proiezione continua… →

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Festa dei nuovi napoletani

by admin 1 on 26 settembre 2012

in agenda

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Nelle dimissioni di Renata Polverini da governatore del Lazio c’è il ritratto di un’Italia che sembra aver perso definitivamente la capacità di leggere le vicende politiche e di indirizzare il corso della propria storia. Di dire qualcosa che vada al di là delle litanie modaiole – riprese da un tamtam mediatico tanto ruffiano quanto effimero – secondo cui tutti sono uguali perché ladri e ladri perché uguali, e quelli che si salvano possono essere solo “tecnici” o “imprenditori”. Nello scandalo che l’ha travolta, in quell’inaccettabile superficialità con cui si sono dilapidate decine di milioni di euro, dove rimborsi elettorali e i costi della politica servivano a coprire la cultura parassitaria che si nasconde dietro il diktat del pareggio di bilancio, rischia di affondare definitivamente l’impalcatura della democrazia rappresentativa, quella che nel ‘900 –  per molti il secolo degli orrori – ha garantito comunque emancipazione e un minimo di potere alle classi subalterne.

D’altronde, dietro la cessione di sovranità alle sovrastrutture tecniche che i partiti hanno (forse definitivamente) sancito con il governo Monti, si nascondeva il patto che l’attuale personale politico italiano aveva stretto per chiamarsi fuori dalla crisi. Non un patto per attutirla, continua… →

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Caro direttore*,
a quanto pare nuovi movimenti religiosi si affermano in Campania: “Non c’è dio se non il modello Pomigliano e Marchionne è il suo Profeta”.

Considero francamente singolare e fortemente ideologico il dibattito avviato, sulle colonne de “Il Corriere del Mezzogiorno”, dal Presidente del gruppo regionale “Caldoro Presidente”, Gennaro Salvatore. Secondo l’esponente caldoriano, seguito a ruota dall’ Assessore Regionale Al Lavoro Severino Nappi e dal Segretario Generale della CISL Campania Lina Lucci, l’unico modo per “garantire il futuro” di circa seimila lavoratori delle partecipate regionali, impegnati nei settori,dell’Ambiente, dei rifiuti e della forestazione, sarebbe quello di adottare il “Modello Pomigliano”.

Nello specifico, si fa riferimento anche ai dipendenti del trasporto pubblico locale alle dipendenze della Holding Eav, e quindi gli interessati aumentano.
Confesso di non aver capito, sperando nell’indulgenza degli illustri interlocutori: di che parliamo? continua… →

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di Emiliano  Brancaccio
docente di Fondamenti di Economia politica e di Economia del lavoro all’Università del Sannio

Uno dei problemi di Carbosulcis e di Alcoa verte sulla necessità di accrescere i volumi di produzione per rendere più efficienti gli impianti. A queste condizioni anche i costi dei progetti di ammodernamento diventerebbero molto più sostenibili. In effetti un aumento della produzione nazionale sarebbe possibile, anche perché l’Italia importa enormi quantità di carbone e di alluminio dall’estero. Ma per raggiungere l’obiettivo bisognerebbe introdurre per un certo periodo dei limiti alle possibilità di acquisto del carbone a basso costo proveniente dalla Cina e da altri paesi, così come bisognerebbe imporre vincoli alle decisioni di delocalizzazione in Arabia Saudita prese dalla multinazionale Alcoa (che tra l’altro in questi anni ha ricevuto ingenti finanziamenti pubblici). Tali provvedimenti potrebbero essere adottati soprattutto verso quei paesi in sistematico avanzo commerciale verso l’estero, come del resto lo stesso statuto originario del FMI prevede. Solo affrontando simili nodi si potrebbe passare dalle vuote chiacchiere a un ragionamento concreto sulla politica industriale ed energetica nazionale. Ma i deputati italiani preferiscono parlar d’altro: mentre l’onorevole Gasparri avanza la tesi fantasiosa secondo cui quello sardo sarebbe un problema di “relazioni sindacali”, la deputata Paola De Micheli del Partito democratico inorridisce di fronte alla messa in discussione dei dogmi liberoscambisti ed afferma che i dazi sono un vecchio retaggio del Novecento. La De Micheli evidentemente non ha il tempo di dare un occhio ai rapporti della Commissione Europea, che segnalano oltre 400 nuove misure di limitazione della libera circolazione dei capitali e delle merci adottate nel mondo tra il 2008 e il 2011. Liberoscambisti di “sinistra”, tornate a studiare…

tratto da emilianobrancaccio.it

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di Paolo Giugliano e Alfonso Marino

La condizione dell’insegnante sintetizza quella della maggioranza degli impiegati pubblici. Infatti, stipendi, condizioni di lavoro e carriera nella scuola, somigliano per modalità e tempi al lavoro negli Enti Locali, dei lavoratori della polizia pubblica, dei vigili del fuoco e dell’amministrazione centrale. È difficile relazionarsi con il fenomeno dell’evasione scolastica.

Una delle difficoltà è che il senso dell’istituzione scuola spesso per i ragazzi è una punizione, un organismo da sfidare. L’utilizzo delle tecnologie è fondamentale, ma bisogna partire dalla scarsa proprietà di linguaggio di questi ragazzi. Spesso l’unico confronto con i propri simili è la strada, oppure la televisione. Le tecnologie, l’informatica, la cultura digitale, spesso sono realtà lontane, difficoltà dalle quali andare via, perché non esiste la volontà e l’opportunità per apprenderle, bisogna creare questa volontà e questa disponibilità. Questo obiettivo necessita di un’attività ampia.

Una sorta di piano contro l’evasione scolastica, dovrebbe essere un problema condiviso da tutti gli schieramenti politici. L’evasione scolastica è un tipico problema di democrazia, continua… →

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