giugno 2012

Italiani come Balotelli

by admin 1 on 29 giugno 2012

in documenti

La camicia appoggiata al bastone, un lenzuolo steso a terra, una borsa di plastica per cuscino:  il giorno dopo Italia-Germania, sotto il porticato di piazza del Plebiscito, una delle piazze più famose del mondo.  Nessun segno del trionfo azzurro nella semifinale degli Europei, dell’orgoglio italiano montato nel segno  di  Mario Balotelli –  eroe nazionale che porta addosso il “nero” troppo spesso tormentato di traiettorie migranti – né del vertice di Bruxelles, dove l’Europa monetaria si gioca i propri destini. Del pallone però sì. Lo si legge nella scritta inneggiante al Milan, nella risposta dal tratto grafico puerile dei “campioni” del Napoli. Il calcio nel nostro paese è quotidiano come il pane, al punto che Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica e figura forte del paese,  ha sponsorizzato la nazionale di Prandelli. La crisi si governa anche così.

Non tutto è colpa della crisi. Ci sono contegni, situazioni, drammi, continua… →

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Rio +20: un silenzio assordante

by admin 1 on 25 giugno 2012

in saperi e ambiente

di Pietro Greco
giornalista scientifico e scrittore

Com’è triste Rio, vent’anni dopo. La sensazione è di vuoto e, soprattutto, di silenzio. Ovviamente non ci riferiamo alla città carioca, che nella sua violenta bellezza non è mai né vuota né silenziosa. Ci riferiamo a “Rio + 20”, il summit organizzato dall’Onu vent’anni dopo la “Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo” (UNCED ‘92).

È vero che bisognerebbe evitare i ritorni, perché hanno sempre il sapore del déjà vu: e il già visto non ti soddisfa mai come la prima volta. È vero che questa conferenza non aveva, già in partenza, obiettivi chiari e (relativamente) forti, come quelli – l’Agenda ’21, le Convenzioni sul Clima e la Biodiversità – proposti nella città brasiliana nel 1992. Ma ci sono almeno due motivi oggettivi – due vuoti, appunto – che danno ragione a chi pensa che, questa di Rio + 20, sia un’”occasione mancata”. continua… →

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Ci segnalano

Inaugurazione della “Casa dei Diritti” a Scampia

l’Associazione Federconsumatori Campania e la Società Cooperativa Sociale L’Uomo e il Legno sono lieti di invitarvi all’inaugurazione della “Casa dei Diritti” in Napoli -Scampia presso la sede della Coop. L’Uomo e il Legno sita in Viale della Resistenza, 15 il giorno 29 Giugno 2012 alle ore 17,30.

“La casa dei diritti” è un luogo dove diverse realtà della società civile si uniscono con l’obiettivo di difendere i diritti negati e creare una nuova idea di società che metta al centro la partecipazione e la solidarietà.

Sicuri della vostra partecipazione, cordiali saluti.

Napoli, 21/06/2012

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di Paul Krugman, dal New York Times del 18 giugno 2012.

Da quando la Grecia ha iniziato a colare a picco, se ne sono sentite tante su cosa c’è che non va nel Paese ellenico e in tutto ciò che lo riguarda. Alcune delle accuse sono fondate, altre prive di fondamento, ma nessuna coglie nel segno. Sì, l’economia, la politica e senza dubbio anche la società greca sono caratterizzate da gravi mancanze. Ma non sono quelle mancanze ad aver causato la crisi che sta devastando la Grecia, e che minaccia di estendersi all’Europa intera.

No, l’origine di questo disastro è da ricercarsi molto più a nord, a Bruxelles, Francoforte e Berlino, laddove i funzionari hanno creato un sistema monetario profondamente – e forse inevitabilmente – imperfetto, e hanno poi aggravato i problemi di quel sistema sostituendo all’analisi il moralismo. E la soluzione alla crisi, se esiste, dovrà venire dagli stessi luoghi.

Dunque, tornando alle mancanze della Grecia: è vero che in Grecia ci sono parecchia corruzione ed evasione fiscale, e che il governo greco era solito vivere al di sopra dei propri mezzi. Oltre a questo, la produttività della manodopera in Grecia è bassa rispetto agli standard europei: all’incirca il 25% in meno della media. Vale la pena di sottolineare, però, che la produttività continua… →

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Rio 20 anni dopo, il pianeta è più malato

by admin 1 on 15 giugno 2012

in documenti

di Pietro Greco
giornalista scientifico e scrittore

Summit di Rio, tutto è cambiato. La conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo che si concluderà nella città brasiliana mercoledì prossimo, 22 giugno, sarà molto diversa da quella che si concluse nel giugno 1992.

È cambiato l’ambiente. E sono cambiati i parametri dello sviluppo: o meglio, della crescita economica. I cambiamenti sono (quasi) tutti avvenuti in peggio. E questo a Rio, venti anni fa, nessuno se lo aspettava. Malgrado la Convenzione sui Cambiamenti Climatici, elaborata a Rio venti anni fa, è peggiorato il quadro dei fattori antropici che influenzano il clima. Nel 1992 la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera era pari a circa 360 parti per milione (ppm), oggi sfiora le 400 ppm. In questi 20 anni, invece di stabilizzarsi, le emissioni di gas serra sono aumentate del 45%.

Malgrado la Convenzione sulla Diversità Biologica, elaborata a Rio venti anni fa, il numero di specie che scompaiono ogni anno sul pianeta aumenta. E a velocità accelerata. Ormai, come sostiene l’ International Union for Conservation of Nature (Iucn) sono a rischio di estinzione il 30% degli anfibi, il 25% dei mammiferi e il 21% degli uccelli. continua… →

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Ci segnalano

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Buona fine e… Buon principio

by admin 1 on 14 giugno 2012

in agenda

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