marzo 2012

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Le Encicliche di Umberto De Gregorio

by admin 1 on 29 marzo 2012

in documenti

Riceviamo e pubblichiamo

di Pasquale Trammacco
Sinistra Ecologia e Libertà

Da qualche tempo le pagine napoletane di “La Repubblica” vengono sovente riempite dai commenti arguti e argomentati del dottor Umberto De Gregorio. Divenuto politico a tutti gli effetti, sembra assurgere a voce ufficiale del Partito Democratico napoletano.

Un giorno si ed uno no, il nostro incalza per imporre la sua visione del riformismo e della modernità pontificando sulle mirabili e progressive prospettive delle logiche del mercato in tutte le salse. Un mercato, ben inteso, fuori dalla storia e dalla geografia, per cui una privatizzazione è la stessa cosa, fatta in provincia di Bologna come a Napoli o in Calabria, nel 2012 come ad inizio novecento.

Come tutti i neofiti portatori di robuste ideologie anche De Gregorio tuona conto “le resistenze ideologiche” di chi dissente dalle sue tavole della legge. Ora si mette anche a commentare vicende generali e nazionali come la così detta riforma del mercato del lavoro con un atterraggio di tutto rilievo sulla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. continua… →

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L’Articolo 18 e la precarietà femminile

by admin 1 on 29 marzo 2012

in documenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Nicoletta Pirotta
IFE Italia

La trattativa in corso fra governo e parti sociali sul mercato del lavoro non  sta “semplicemente” ridisegnandone  la struttura, ma ripropone in tutta la sua materialità la questione  del  modello di relazioni sociali nei  luoghi di lavoro e più in generale nella società.

In questo quadro l’insistenza sulla necessità della cancellazione dell’articolo 18 fa riferimento, a mio avviso, proprio a questo modello.
Stabilito che l’articolo 18 non impedisce i licenziamenti, purché  motivati,  e appurato che tale articolo riguarda  ormai  solo un settore del mondo del lavoro,  vista la pervasività del processo di precarizzazione pagato soprattutto dalle giovani generazioni e dal genere femminile, resta da capire perché esso venga presentato come la causa di tutti i mali e addirittura come l’elemento che impedisce la ripresa del Paese.
Avanzo un’ipotesi.

Per darsi un’identità, un modello,  un articolazione il più possibili condivisi,  la società  produce ciò che alcune/i  studiose/i chiamano immaginario collettivo.
Questi significati immaginari sono spesso la base della costruzione  dei modelli culturali che influiscono,  in modo molto concreto, sulla vita di ciascuna/o, sui nostri comportamenti, sulle nostre scelte. Significati immaginari e modelli culturali originano spesso, quasi sempre direi,  dal tipo di relazioni sociali  dominanti . continua… →

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Il lavoro prima di tutto

by admin 1 on 27 marzo 2012

in economia e lavoro

A metà marzo nella libreria Treves di piazza del Plebiscito abbiamo organizzato una discussione sulla crisi, le politiche di Monti e del ruolo dello Stato nell’Europa di oggi.
Ne è venuto fuori una sorta di ragionamento che, per sua natura, non poteva che restare “aperto”. Da qui l’idea di chiedere ai relatori presenti dei contributi in grado di fornire  nuovi sguardi e approfondimenti. Dopo Daniela Palma, questa volta vi proponiamo i suggerimenti di Alfonso Marino, che ci offre appunti molto utili a comprendere la realtà economica e le strategia dei governi e delle istituzioni internazionali come la Bce. La prima raccolta ci riporta all’estate 2011, quando abbiamo cominciato a sentir parlare di spread. La seconda sono delle riflessioni sulla crisi dell’euro.
Lo stesso Alfonso Marino peraltro ci suggerisce il  secondo capitolo del libro – edito da Donzelli e di prossima uscita – di Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, che s’intitola, guarda un po’, Il lavoro prima di tutto. Per dovere di cronaca ricordiamo che questo capitolo è già apparso su sbilanciamoci.info

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Alla stretta finale

by admin 1 on 26 marzo 2012

in economia e lavoro

Il governo Monti è una raffinata selezione dell’élite borghese. Una compagine sobria e distaccata, destinata ad essere classe dirigente dalla nascita poiché, per censo, ha un naturale accesso al merito che giustifica il privilegio. Forse proprio per questo, pare sempre più lontano dalla vita reale della maggioranza degli italiani: pensionati, lavoratori, giovani, precari.

Non che non ne conosca condizioni e bisogni, ha tutti gli strumenti per averne piena contezza, semplicemente li affronta come aspetti collaterali di un astratto “interesse generale” per il quale il mercato ha priorità sulla persona, il pareggio di bilancio sulla solidarietà, l’impresa – dunque il profitto – sul lavoro. In una visione di società per cui solo privilegiando i primi si può – in modo accessorio e compatibile alle esigenze principali – salvaguardare anche i secondi.

E’ una visione legittima, ma non è né neutra né tecnica – ammesso che ne esista una  – è una visione di parte. Il fatto è che questa idea, quando viene presentata non come un’opzione politica, ma come l’unica strada percorribile per l’unica società possibile, continua… →

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la Riforma Fornero

by admin 1 on 26 marzo 2012

in documenti

Ecco “la riforma Fornero“: offriamo la documentazione come un’altra tappa del percorso che stiamo proponendo da tempo in materia di lavoro e crisi economica. Nel merito è utile sottolineare che la riforma non affronta alcune delle problematiche specifiche del nostro Paese e del Mezzogiorno e non evidenzia qual è il modello di riferimento per la gestione e valorizzazione del lavoro. La riflessione è aperta: sul tema accettiamo contributi che la redazione valuterà se e come pubblicare.

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L’urbanistica e la giunta de Magistris

by admin 1 on 21 marzo 2012

in documenti

di Alessandro Dal Piaz
professore ordinario di Progettazione urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli

La giunta de Magistris sta certamente tenendo fede all’impegno di rappresentare un punto di svolta nella vita amministrativa del Comune di Napoli. Lo testimoniano le impostazioni del tema dei beni comuni a partire dall’acqua, le decisioni di rigore nella gestione finanziaria e nel riordino delle rappresentanze comunali negli enti e nelle società proprie o partecipate, l’istituzione della grande Zona a traffico limitato del centro storico per la qualità della vita nell’ambito urbano più frequentato anche quale innesco di una diversa politica della mobilità.

Alcune vicende ereditate dal passato, in particolare il Forum delle Culture e gli interventi per le gare preliminari della Coppa America, si stanno invece svolgendo in modo non altrettanto innovativo e condivisibile, condizionate da quote eccessive di casualità e improvvisazione, che – nel caso degli interventi per le regate – rischiano anche di produrre qualche danno al patrimonio paesaggistico del litorale urbano.

Eppure Napoli è dotata di un piano regolatore organico, specialmente attento proprio ai valori paesistico-ambientali, all’eredità culturale dei tessuti storici, alla qualità della vita. Come mai per lo sviluppo si continua a puntare sulla lotteria di eventi straordinari? continua… →

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