febbraio 2012

Gomorra… delenda est!

by admin 1 on 27 febbraio 2012

in documenti

di Mario Luise

Castelvolturno sempre al centro della cronaca giudiziaria. Quattordici arresti, numerosi indagati e beni sequestrati, sono le novità dell’ultimo provvedimento dell’autorità giudiziaria del 22 febbraio scorso, dal quale – leggendo le accuse – emerge un notevole coacervo amministrativo, responsabile di una scellerata commistione tra politica e affari, tra affari e camorra. Sul Comune, come sul territorio.
Appena due settimane fa, Castelvolturno lo si ritrovava anche (ancora) nell’elenco dei comuni sottoposti ad indagine da parte di apposite “Commissioni di accesso”, nominate dal Prefetto di Caserta. In quell’occasione era in compagnia di  Casapesenna e Casale.

I giornali, in questi casi, ormai parlano sempre di indagini nelle “Terre di Gomorra”, abusando di una denominazione ad effetto, ma incontestabile, che amplia a dismisura il territorio condizionato dalla camorra. Quindi, sono di Gomorra non solo i comuni dell’agro casalese, ma anche quelli lungo il mare. Questo perché non si tratta solo di comuni sottoposti all’azione violenta del “Clan dei casalesi” – diciamo vittime – ma, per la cronaca, di territori organici alla camorra.

Perciò, “Terre di Gomorra”, oggi è un’espressione che serve per circoscrivere una nuova realtà territoriale e sociale. Così, come una volta si diceva “Basso Volturno” e “Agro aversano”, per indicare due separati comprensori agricoli, ora basta dire Gomorra per indicarne uno solo, per aggregare l’uno all’altro, con confini dilatati ma unitari. Perché, ormai da alcuni anni, il dato unificante è principalmente quello criminale, che ha sostituito quello geografico, scomparso sotto il degrado sociale e ambientale. Gomorra, quindi, una città che dall’interno va fino al mare. E’ un terribile passo indietro anche rispetto ad alcuni anni fa! continua… →

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Ci segnalano

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La Grecia siamo noi

by admin 1 on 22 febbraio 2012

in documenti

Giovanni De Stefanis ci segnala questo editoriale che volentieri pubblichiamo e inoltriamo

di Guido Viale

tratto da Il Manifesto del 17 febbraio 2012

A due anni dalla denuncia dello stato comatoso delle sue finanze (ma gli interessati, in Germania e alla Bce, lo sapevano da tempo: erano stati loro a nasconderlo) la Grecia, sotto la cura imposta dalla cosiddetta Troika (Bce, Commissione europea e Fmi) presenta l’aspetto di un paese bombardato: un’economia in dissesto; aziende chiuse; salari da fame;

disoccupazione dilagante; file interminabili al collocamento e alle mense dei poveri; gente che fruga nei cassonetti; ospedali senza farmaci; altri licenziamenti in arrivo; tasse iperboliche sulla casa e sfratti; beni comuni in svendita. E ora anche una città in fiamme. Ma a bombardare il paese non è stata la Luftwaffe, bensì il debito contratto e confermato dai suoi governanti di ieri e di oggi nell’interesse della finanza internazionale. Con la conseguenza che, a differenza di un paese uscito da una guerra, in Grecia non c’è in vista alcuna “ricostruzione”, o “rinascita”, “ripresa”; ma solo un fallimento ormai certo – e dato per certo da tutti gli economisti che l’avevano negato fino a pochi giorni o mesi fa – procrastinato solo per continua… →

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Prove di cultura partecipata

by admin 1 on 22 febbraio 2012

in saperi e ambiente

Riceviamo e pubblichiamo

di Chiara Guida

Molte cose si muovono sotto il cielo di Napoli da quando il laboratorio De Magistris ha  aperto i battenti. E molte altre ancora tra l’intellettualità diffusa, il precariato cognitivo, le reti informali di lavoratori dello spettacolo e della conoscenza. E’ stata un’assemblea sul rapporto tra potere e cultura, quella che, partita dall’iniziativa di una giovane  consigliera comunale  con  la partecipazione di ben tre assessori della giunta De Magistris, ha creato l’occasione di un incrocio potenzialmente ricco di conseguenze. Anzi, a distanza di una settimana, è già emersa da un seconda assemblea autogestita  la proposta di creare  un collettivo permanente come quelli già attivi al Pan di via dei Mille e al museo Madre.

Una platea che si è confrontata anche con i temi della democrazia partecipata che, nell’esperienza dell’amministrazione napoletana, vuole rappresentare un riconoscibile elemento di innovazione delle istituzioni e della pratica di governo. Tuttavia, pur riconoscendo il valore di quest’esperienza, si sono lì confrontati due paradigmi di partecipazione. Da un lato, le forme, che tentano, mediandole, di attrarre le domande continua… →

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Se fossi una pecora verrei abbattuta? È la domanda di una donna a cui  abbiamo chiesto di donare un po’ del latte con cui stava allattando il suo bambino. Volevamo misurare la diossina, i metalli e altri inquinanti dell’ambiente. Ma a cosa servono queste analisi, perché si fanno, quante se ne fanno e dove?

In “Se fossi una pecora verrei abbattuta?” (in tutte le librerie, edito da Scienza Express edizioni), Liliana Cori prova a spiegare molti di questi aspetti con un linguaggio semplice, perché tutti possano capire come e perché la persona può diventare un vero e proprio ‘termometro’ per misurare la qualità dell’ambiente e le possibili risposte dell’organismo umano. E quali sono le paure dei cittadini, le difficoltà dei ricercatori e le possibilità di azione nella prospettiva di un dialogo e di una decisione condivisa, che utilizzi al meglio i risultati della ricerca

Leggi le recensioni:

su Scienzainrete di Pietro Greco

di Giorgio Nebbia pubblicata su La Gazzetta del Mezzogiorno.

leggi l’intervista all’autrice di Alessandro Delfanti su Il Fatto quotidiano

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Napoli 1848. Una rivoluzione urbana

by admin 1 on 15 febbraio 2012

in agenda

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Breve riflessione sulle dichiarazioni del PM Guariniello

di Lucio Criscuolo,
coordinatore Dipartimento salute e sicurezza SLC-CGIL Napoli

Costituzione Italiana

Art. 32, comma 1:” la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
dell’individuo e interesse della collettività”

Art. 35, comma 1: “la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed
applicazioni”

Art.41:” l’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto
con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla
dignità umana”.

Art . 2087 del Codice Civile del 1942 “L’imprenditore è tenuto ad adottare,
nell’esercizio dell’impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro,
l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro” .

Art .4 dello Statuto dei Lavoratori …

Ciascuno dei due ex manager del gruppo Eternit, il miliardario svizzero Sthefan Schiidheiny e il barone belga Louis De Cartier, condannati a 16 anni di reclusione per il disastro doloso e la rimozione di cautele.
Mentre il PM Guariniello precisa le modalità del più importante processo nella storia della sicurezza nei luoghi di lavoro, uno striscione, davanti al tribunale, mostra la scritta: “per ricordare tutti i lavoratori uccisi in nome del profitto”.
Ma Guariniello continua: ”siamo di fronte ad una grande ingiustizia internazionale, ci sono Paesi in cui se si tocca l’amianto bisogna farlo con lo scafandro ed altri in cui si tocca ancora con le mani”. Affermazione forte e piena di significato di politica internazionale.
Due icone: IL PROFITTO e L’ INGIUSTIZIA INTERNAZIONALE, non indipendenti, anzi, l’una desiderosa dell’altra.
Non a caso il Governo precedente, legato al binomio PROFITTO-INGIUSTIZIA depotenzia immediatamente il  D.Lgs.81/08 e ad agosto  arriverà perfino a dichiarare: “le aziende non possono più sopportare la 626”. continua… →

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