gennaio 2012

”La sinistra nell’era Monti: costruiamola insieme” è il tema dell’assemblea che si terrà sabato, 4 febbraio dalle 9 alle 18  in via Morghen, nella sede della Fondazione de Martino presso la Circoscrizione del Vomero, a Napoli

Un forum organizzato da Tonino Scala e Roberto Braibanti per provare insieme partiti, associazioni, singoli cittadini a costruire una nuova sinistra. In un momento di antipolitica, di populismo che affiora ovunque nella società, mischiandosi alla protesta in un tutto indistinto di rivendicazioni di categoria, problemi reali e proposte e teorie fantasiose e spesso pericolose, crediamo che più che mai le idee debbano tornare a essere il vero punto di partenza, sopratutto nel variegato arcipelago della sinistra. Un forum che si propone di far parlare le persone che pensano di poter dare un contributo, che siano impegnate in politica/movimenti o semplicemente cittadini attivi in modo da creare finalmente un flusso positivo che sappia influenzare la politica. Le iscrizioni a parlare sono aperte dalle 9,30 di sabato presso la sede della fondazione De Martino dove si terrà l’assemblea.

Hanno già dato la propria adesione:
Mario Coppeto(pres. municipalità Vomero), Francesco D’ippolito (direttore Fondazione DE Martino) Mascilli Migliorini (Sinistra Svegliati), Tonino Scala (ex capogruppo sel consiglio regionale), Dino di Palma (ex presidente Provincia di Napoli), Alfonso Fraia (Sinistra Svegliati), Roberto Braibanti (Sel Napoli), Teresa Coppola(insegnanate), Gaetano Amato (attore), Mario Visone, Sergio D’Alessio (rete comitati Boscoreale), Gianluca Vozza (Sinistra Universitaria), Eugenio Benvenuto (comitato precari sanità), Giovanna Tavani (consigliere comunale Ercolano), Anna Riccardi (insegnante), Peppe Panico (lavoro), Federica  Pirozzi (Precari sanità), Alberto Corona – diritti, Peppe De cristofaro (coordinatore Sel Napoli ), Daniela Caruso (lavoro), On. Umberto Ranieri, Arturo Scotto (coordinatore Sel Campania), Nino Daniele (ex sindaco Ercolano), Ciccio Barra (Socialismo 2000), Francesco Borrelli (segretario Regionale Verdi), Mauro Morelli (Cons Municipalità Vomero), Vito Nocera (ex capogruppo Cons Regionale Prc), Simona Pucciarelli oper turistico(piano reg rifiuti/ambiente), Cinzia Langella architetto (urbanistica e ambiente), Federica Braibanti studentessa liceale (ambiente), Desire’ D’acicco (direzione  Sel), Giuliana Cacciapuoti   (Se non ora quando), Rosario Stornaiuolo (Mo’ bast:presid comitato contro caro assicurazioni), Tina Formisani (attivista diritti),Martia Cugnin (- attivista diritti), Alberto Corona –(studente),Roberto Braibanti -quadro industr farmaceutica(diritti /lavoro),Peppe Panico (operatore turistico),Daniela Caruso (Master Degree : Cooperation & Development),Roberta Marino (studentessa univ.) Fulvia Franciosi (impiegata), Luisa Macario (professoressa), Raffaella Forgione (architetto), Monica Capo (giornalista), Vincenzo di Costanzo (studente), Maria Teresa Giammetti (studente),Enzo Annibale (cigl migranti), Diana Salzano (professore ordinario/ università diritti dei minori e mass media), Daniela Scodellaro (giornalista), Gerardo Giannone (operaio Fiat).

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Riceviamo e pubblichiamo

di Sirio Conte,
coordinamento regionale Sel Campania*
Gli effetti della crisi nella nostra regione assumono aspetti preoccupanti. Se guardiamo soltanto al dato dell’occupazione assistiamo alla perdita di 188.000 posti di lavoro in 4 anni (al terzo trimestre del 2011), mentre nello stesso periodo il PIL cala dagli 81 miliardi del 2007 ai circa 75 del 2011.

In Campania sono concentrate tutte le contraddizioni di un modello economico fallimentare fondato sul dualismo nord-sud e sulla sistematica opera di smantellamento dell’industria meridionale che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’emergenza occupazionale è segnalata da un altro dato di particolare rilievo: nel 2011 sono stati autorizzati interventi di CIG in deroga alla normativa ordinaria per 742 unità produttive e 26.227 lavoratori e interventi di mobilità in deroga per 248 unità produttive e 2.516 lavoratori; gli addetti coinvolti sono superiori rispettivamente del 115,8 e del 4,0 per cento a quelli dell’analogo periodo del 2010. I  segni di vitalità mostrati da alcuni settori (principalmente l’agroalimentare ed il turismo) non bastano a compensare il crollo dell’economia nella nostra regione. continua… →

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di Mario Luise,
ex sindaco di Castelvolturno
Nella zona de “La Piana” di Castelvolturno, è previsto un impianto per il trattamento dei  rifiuti con sistemi tecnologicamente avanzati e sicuri. Sarà un’Oasi della legalità.
Questa l’ultima novità. Non sento di entusiasmarmi troppo, a questa notizia. Anzi per niente. Il territorio di Castelvolturno è rimasto tanto segnato da tutto ciò che ruota intorno ai rifiuti, che  nemmeno la parola “legalità” basta a giustificare l’ipotesi di nuovi impianti. Bisogna tenere necessariamente conto della endemica emergenza che da anni affligge il suolo e il sottosuolo di questo paese, e non ci si deve dimenticare del lungo elenco dei vari siti inquinati, ben noti agli uffici sanitari e ambientali, a tutti i livelli istituzionali.

Come pure non ci si deve dimenticare delle malattie tumorali che, per quanto occultate dagli stessi interessati, sono numerose e hanno una notevole incidenza proprio nella fascia che include Castel Volturno, Cancello Arnone, S. Maria la Fossa e Villa Literno, di cui “La Piana” è l’epicentro.

Mi pare, quindi, che esistano ragionevoli motivi, storicamente consolidati, per preoccuparsi di nuove iniziative, per vagliarle bene, senza avere la remora di essere confusi con quelli che irresponsabilmente praticano il NIMBY (Not In My Back Yard, non nel mio giardino) per motivi municipalistici. Castelvolturno ha già dato, e pure troppo, tanto da stare male. continua… →

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di Pietro Greco
giornalista scientifico e scrittore

Nei giorni scorsi il Boeing 787 Dreamliner della compagnia All Nippon Airways (ANA) ha effettuato il suo primo volo intercontinentale di linea, tra Tokio e Francoforte. Il Dreamliner è considerato l’aereo più avanzato nel mondo nel settore dell’aviazione civile, costruito com’è in fibra di carbonio e materiali compositi molto leggeri, a parità di prestazioni consente di abbattere del 20% i consumi di combustibile e di aumentare il comfort dei passeggeri.

La compagnia giapponese ANA ne possiede, per ora, tre esemplari: due già operativi dallo scorso mese di novembre sulle rotte interne e uno operativo da qualche giorno sulla rotta europea. La All Nippon Airways intende rinnovare la propria flotta con i Boeing 787 Dreamliner e, infatti, ne ha prenotato 55 esemplari. Ma nel portafoglio vendite della americana Boeing ci sono ordini per 821 esemplari dell’aereo che nel prossimo futuro si troverà a competere con gli europei Airbus 380 e Airbus 350 per il dominio dei cieli di tutto il mondo.

Bene, pochi sanno che il 27% delle avveniristiche componenti dell’aereo Boeing 787 Dreamliner vengono prodotte in Italia. La gran parte in tre aziende di Alenia Aeronautica, gruppo Finmeccanica, ubicate nel Mezzogiorno, due in Puglia e una in Campania. In particolare l’Alenia Aeronautica di Monteiasi-Grottaglie, in provincia di Taranto, realizza intere strutture primarie della fusoliera del Boeing 787 in materiale composito con una tecnologia, chiamata «one piece barrel», messa a punto nei laboratori di Alenia Aeronautica. Nello stabilimento di Foggia, invece, continua… →

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Riceviamo e pubblichiamo

dal Forum Antirazzista della Campania

La  situazione dei novecento rifugiati provenienti dalla Libia ospitati negli alberghi napoletani ha raggiunto oramai livelli inaccettabili. Sono trascorsi più di  sei mesi dal loro arrivo, ma le condizioni di precarietà e instabilità assoluta in cui vivono non sono affatto migliorate, a causa dell’incapacità degli attori istituzionali di trovare soluzioni adeguate. La Commissione territoriale di Caserta ha rigettato più del novanta per cento delle richieste d’asilo politico e i ricorsi presentati contro questi dinieghi rischiano di subire la stessa sorte. I rifugiati vittime della guerra condotta dalle potenze occidentali contro la Libia sono per lo più cittadini somali e nigeriani, che avevano abbandonato il proprio paese per mancanza di opportunità ed erano emigrati in Libia per motivi di lavoro.

Lo scoppio della guerra ha costretto una parte della popolazione, in parte estranea alle vicende politiche nazionali, a scappare per ragioni di sicurezza. Oggi questi cittadini, scappati prima dalla miseria e poi dalle bombe, si vedono negare lo status di rifugiati di guerra a causa di un mero computo anagrafico.

Il Forum Antirazzista della Campania, che nasce continua… →

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Monti, Caldoro e il gruppo del presidente

by admin 1 on 20 gennaio 2012

in documenti

riceviamo e pubblichiamo

di Arturo Scotto,
coordinatore Sel Campania

Nell’Italia tormentata delle crisi incalzanti, dei tecnici accorsi al suo capezzale e delle rivolte corporative, mentre il Parlamento celebra a maggioranza il suo ennesimo tentativo di suicidio votando il rifiuto alla richiesta del Tribunale di Napoli relative a misure cautelari nei confronti di Nicola Cosentino, si aggira un nuovo spettro che è utile identificare e conoscere.

Intendiamo discutere di cose di casa nostra, conoscendo la valenza generale che spesso assumono gli accadimenti sotto il Vesuvio. Dopo essere stata per anni l’epicentro della politica locale, la Regione, con la sua amministrazione ed il Consiglio che la rappresenta,  tendono in questa fase ad inabissarsi, sparendo per giorni dalle cronache. Per fortuna ogni tanto, un fascio di luce si alza ad illuminare quando accade e pensiamo sia un bene richiamare la pubblica attenzione su uno snodo comunque decisivo per la vita delle nostre comunità.

Il possibile approdo “Montiano” della giunta Caldoro di cui ha parlato per ultimo il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco De Marco, è tema che merita di essere approfondito anche alla luce dell’approvazione dell’ultima legge di Bilancio da parte del consiglio regionale. Con il corredo interessante del varo di un vero e proprio “gruppo del Presidente” continua… →

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Il sindacato al tempo della crisi

by admin 1 on 18 gennaio 2012

in economia e lavoro

di Paolo Giugliano,
SMILE Campania

Quale ruolo può svolgere il Sindacato in una situazione economico-finanziaria eccezionalmente negativa come quella che sta attraversando il nostro paese? Cambia la sua funzione?

Queste sono domande fondamentali dalle quali partire, altrimenti il giudizio sulla sua azione può essere inficiato o da ideologismo o da giustificazionismo.

Il Sindacato nasce, potremmo dire muore, sulla frontiera del salario, dell’occupazione e dello stato sociale. La sua legittimazione passa per la capacità di rappresentare al meglio bisogni, interessi e aspirazioni dei lavoratori dipendenti e dei pensionati in tutte le fasi del ciclo economico. La novità oggi è che un insieme di fattori convergenti: la globalizzazione, i cambiamenti produttivi, il mutato nesso fra finanza-economia e politica hanno sconvolto ulteriormente il rapporto produzione e distribuzione della ricchezza. Negli ultimi venti anni, infatti, il lavoro dipendente è stato già fortemente penalizzato e i profitti e la rendita sono cresciuti a dismisura. L’euro ha stabilizzato la moneta ma non ha riparato le nazioni da rischi speculativi drammatici, continua… →

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