maggio 2011

E ora i referendum

by admin 1 on 31 maggio 2011

in agenda

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di Pietro Greco
giornalista scientifico

Il 12 e il 13 giugno prossimi saremo chiamati a esprimerci su quattro quesiti referendari che richiamano tre temi solo in apparenza diversi. Il primo quesito – ancora sub judice, perché la Cassazione deve ancora pronunciarsi in merito ai cambiamenti proposti dal governo – riguarda il nucleare e, dunque, il futuro energetico (e non solo) del nostro paese. Altri due quesiti riguardano l’acqua e la sua natura di “bene comune” o di bene escludibile e, quindi, di fatto privato. L’ultimo riguarda il “legittimo impedimento” e chiama in causa il concetto e la pratica della legalità nel nostro paese.
I tre temi sembrano molto diversi tra loro. Eppure c’è, a ben vedere, un filo rosso che li lega.

Il nucleare

Il recente terremoto in Giappone ha riproposto il tema della sicurezza delle centrali nucleari. Un po’ a sorpresa. La serie di incidenti (perché si è trattato, appunto, di una serie di incidenti) di Fukushima si è verificata – in condizioni, certo, eccezionali – in un paese tecnologicamente tra i più avanzati del mondo continua… →

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Quello che il voto ci consegna

by admin 1 on 23 maggio 2011

in ultimate

riceviamo e pubblichiamo

di Arturo Scotto
segretario Sel Campania

Abbiamo bisogno di una discussione fondativa.
Perché scavare a fondo è più difficile che fare un comunicato stampa o pronunciare parole roboanti da un palco in piazza.
Perché è ora di interrogarci in maniera seria e compiuta sulla natura di Sel e la sua funzione in Italia e nel Mezzogiorno.

Le amministrative ci consegnano una forza che al Nord risale la china, si innerva positivamente nei flussi di cambiamento delle grandi metropoli, condiziona e ricostruisce coalizioni e governi.

Le primarie si affermano come lo strumento per definire il perimetro di un altro centrosinistra in molti capoluoghi e prevalgono sull’idea di una coalizione imperniata sul centro ed il terzo polo.
Prevale  dunque l’ipotesi di una alleanza che non sceglie lo scivolamento moderato a tutti i costi e che fa della partecipazione una scelta irreversibile sul terreno degli uomini come dei contenuti. continua… →

L’imprevedibile divaricazione del voto

by admin 1 on 15 maggio 2011

in documenti

di Guido D’Agostino
presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”

Studiosi e analisti della materia, segnalano le caratteristiche del voto amministrativo, finalizzato alla costituzione dei governi locali – a varia dimensione territoriale –, e le sue differenze con il voto politico, attraverso il quale si perviene alla formazione del Parlamento nazionale ed agli assetti generali di potere e di governo del Paese tutto. Così, vengono messi in risalto, quanto al primo, la maggiore propensione astensionista manifestata dal corrispondente elettorato; la minore ‘distanza’ tra elettori ed eletti; il diverso, e neppure simultaneo, calendario; la possibilità di leggi e procedure elettorali non omogenee; la presenza, nella competizione, di liste con scarso o nullo riferimento ai grandi partiti nazionali, e via dicendo.

Sul terreno più strettamente politico, si osserva comunque non tanto la graduata intensità di interesse e di ‘peso’, almeno come vengono percepiti dall’elettore, quanto il netto slittamento, e incremento, dell’importanza della posta in gioco, in particolare nei Comuni e Province di maggiore rilievo; e più ancora, il possibile uso sanzionatorio – punitivo o confermativo – del voto amministrativo rispetto alla fase politica generale in atto e alla performance del governo in carica (e, dati i tempi, del suo leader).

Ma non basta, essendo connessa a tutto quanto detto, la valutazione del prevalere, continua… →

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di Guido D’Agostino
presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”

Direi che non ci stiamo facendo mancare niente, in questa fase che appare come una delle più critiche e angustianti della vita e della storia recente della città. Dallo sfondo martoriato e martoriante costituito dalla coltre asfissiante dei rifiuti che tutto ricopre e degrada, alla ormai prossima chiamata alle urne, in un clima di sfiducia rancorosa e di stanchezza disperante che non lascia presagire alcunchè di buono. Non è un caso, quindi, che la “formula magica” per uscire dalla orribile situazione in cui la comunità sembra sprofondata, sia racchiusa nell’insistito richiamo alla discontinuità cui ogni candidato in lizza, chi più e chi meno, si affida per fare breccia nell’elettorato, diffidente e irresoluto quanto mai nei quasi vent’anni dell’ultimo periodo. Ora, è ben naturale e comprensibile che nuovi competitori si appellino alla dichiarata ed esibita volontà di rottura rispetto al passato: nondimeno, e guardando le cose più a fondo, se ne potrebbero scorgere – in tale impostazione ‘nuovista’ – limiti e rischi.

Un limite non da poco, ad esempio, potrebbe ravvisarsi nell’accentuazione oltremisura della caratteristica appena accennata, continua… →

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Dalla parte giusta

by admin 1 on 9 maggio 2011

in documenti

di Libero Mancuso

Ho partecipato alle “primarie” del centro sinistra per l’elezione a sindaco della città di Napoli, forte del sostegno di Sinistra e Libertà, della Federazione delle Sinistre, ma più ancora di alcune migliaia di concittadini che hanno voluto vedere nella mia candidatura una speranza di cambiamento, un elemento di discontinuità, una novità pulita in una condizione disastrosa che Napoli da tempo attraversa. Mi sono dedicato, per poco più di un mese, a quella competizione, spendendo tutte le mie risorse e suscitando interessi ed entusiasmi da parte di tanti che avevano più volte investito in persone e partiti di questa città e più volte avevano ricevuto cocenti delusioni, molti di loro decisi  a disertare le urne.

Insieme ad uno sparuto numero di persone che mi sono state vicino, abbiamo atteso i risultati del voto credendo in una impossibile vittoria: noi, senza una macchina elettorale, senza organizzazione partitica, senza consenso strutturato, senza risorse economiche, disponendo di un tempo assai più ridotto per parlare con gli elettori. Ciononostante, abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria, di grande tensione civile, ed abbiamo ricevuto contributi assai importanti per la Napoli di domani: il nuovo volto urbanistico della città; la riconquista del mare da parte degli abitanti, esclusi da pezzi di territorio marino di straordinaria bellezza; lo smaltimento dei rifiuti oltre la logica dell’emergenza, delle leggi speciali e il ritorno all’ordinarietà quotidiana di un servizio pubblico primario; il recupero del patrimonio edilizio pubblico continua… →

La sinistra unita di Andrea Geremicca

by admin 1 on 9 maggio 2011

in ultimate

di Ciro Raia
presidente Istituto di studi socialisti Gaetano Arfè

Conoscevo Andrea Geremicca da una trentina d’anni. Da quando, deputato del Pci, aveva indirizzato al Ministro dei Beni Culturali, Antonio Gullotti, un’interrogazione parlamentare – insieme a Renato Nicolini- sugli scavi della cosiddetta “villa d’Augusto” (ripresi trent’anni dopo grazie a un progetto multidisciplinare di ricerca dell’Università di Tokyo) a Somma Vesuviana. Con la cittadina ai piedi dell’omonimo monte Andrea aveva un legame particolare; l’ultima volta vi era tornato una domenica di dicembre del 2006. Era una domenica fredda ma piena di sole e il compagno Geremicca stava lì, col suo fascio di giornali sotto al braccio, davanti a un microfono su un palco improvvisato, per protestare contro lo scippo –da parte di un sindaco anch’egli, come qualche altro, unto dal Signore- della piazza del paese intitolata a Francesco De Martino e restituita a Vittorio Emanuele III di Savoia, il re delle leggi razziali.

Altri incontri c’erano stati, poi, in occasione di presentazioni di libri (scrupoloso, quasi maniaco; arrivava col libro da presentare con parole e frasi sottolineate, evidenziate insieme a innumerevoli segnalibri di richiamo) continua… →

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