marzo 2011


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L’Elefante irrilevante

by admin 1 on 25 marzo 2011

in documenti

di Stefano Balassone
docente di Strategie dei media all’Università Luiss e Suor Orsola Benincasa

articolo apparso su europaquotidiano.it

Ferrara, dopo le prime trasmissioni di assaggio, martedì scorso ha ufficialmente lanciato la sfida a Santoro (complice della fortuna politica di De Magistris, il magistrato fellone). Se questa sera Santoro risponderà, per Ferrara andrà benissimo perché inizierà una rissa a puntate e così Radio Londra uscirà dall’anonimato in cui naviga; se Santoro non risponderà, a Ferrara andrà non meno bene (già ci aspettiamo un tormentone giornaliero del tipo “le dieci domande a cui Santoro non sa rispondere” etc etc.). E così si avrà, inevitabilmente una ripresa degli argomenti da parte dei giornali e una accentuazione della polarità amico-nemico, con guai per Bersani (il riformista offuscato dal protagonismo antagonistico di Santoro) e un rassodamento dell’elettorato di opinione del centro-destra (quello della rivoluzione liberale, per intenderci), irraggiungibile dai tacchi della Santanché, continua… →

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di Giuseppe Aragno
storico

Colore di pelle, religione, lingua, cultura diverse da chi a scuola l’ospita e prova a riconoscergli, con passione e accoglienza, la dignità che Maroni e l’Italia leghista ogni giorno gli negano, al ragazzo indiano non sono sfuggiti né il misterioso fermento di questi giorni imbandierati, né la diversità incomprensibile delle bandiere sventolate: verde leghista, giglio borbonico in campo bianco e il tricolore della “libertà“.

Viene dalla terra di Ghandi, ha occhi attenti e riflessi veloci, il ragazzo immigrato, e deve aver pensato a chissà quale problema risolto, a quale antica servitù spezzata, sicché me l’ha chiesto, con commovente innocenza e involontaria ironia:
– Unità vuol dire indipendenza?
Così, a bruciapelo, non è una domanda facile e rispondo d’istinto:
No, l’indipendenza non è l’unità. continua… →

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Le vie del Pane

by admin 1 on 23 marzo 2011

in documenti

Il Mediterraneo è attraversato da eventi drammatici, ma anche dalla speranza di un rinnovamento forte delle societè arabe e del nord Africa. Una speranza che chiama l’Europa a interrogarsi sul proprio ruolo, riconoscendo limiti ed errori del passato, provando a non ripeterli oggi e a rispondere alle istanze di trasformazione di quelle società con altrettanta forza innovatrice. In nome di radici – e di un destino – comuni, che rimandano ai bisogni primari e al progresso civile da ricercare, oggi, su scala sovranazionale. Se le risposte dei governi del mondo non avranno una profonda conoscenza – e il rispetto – delle ragioni dei popoli, del loro intersecarsi con la Storia, il rischio di una “balcanizzazione” dei conflitti nel Mediterraneo è, a nostro avviso, destinato tragicamente a rivelarsi quasi una certezza.

Per questo ci appaiono particolarmente attuali l’itinerario letterario di  Predrag Matvejevic e la recensione al suo libro Pane nostro, (prefazione di Enzo Bianchi, postfazione di Erri De Luca, Milano, Garzanti, 2010, pagg. 231, euro 18,60), di Luigi Mascilli Migliorini apparsa su Il Sole 24 Ore di qualche giorno fa. Ve la proponiamo di seguito.

E’rivoluzione di pane quella che attraversa in queste settimane il Maghreb arabo, ma come in tutte le rivoluzioni (ricordate la sprezzante offerta di brioches che Maria Antonietta lancia alle donne venute da Parigi a chiedere giustizia?) quel pane non serve solo a saziare stomaci piegati da lunghe stagioni di fame. Rassomiglia piuttosto a quello di cui ci dice il Vangelo –“non di solo pane…”- e che si ripete da secoli nei monasteri dell’Hàghion Oros, del Sacro Monte della Calcidica: “non si vive di solo pane, ma anche di preghiera”. E’ il cibo che nutre il digiuno dei corpi e le assenze delle coscienze. Lo chiamiamo con nomi diversi, a distanza talvolta di poche miglia gli uni dagli altri, seguendo le discontinue avventure del linguaggio e delle comunità, ma alcuni di questi nomi sono anche libertà, democrazia, pace e benessere interiore. continua… →

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Riforma della giustizia: veri e falsi problemi

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La modernità targata Fiat

by admin 1 on 21 marzo 2011

in economia e lavoro

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Antonio Di Luca, operaio della Fiat di Pomigliano, tenuto il 19 marzo  scorso a Napoli in occasione della manifestazione organizzata da Legalteam Italia: 2001-2011, dieci anni di politiche dell’ordine pubblico e di controllo sociale

Cari,
permettetemi di iniziare   questo mio intervento parlando di qualcosa  che  sembra  apparentemente lontano dal tema del mio contributo a questo dibattito.

Mi riferisco alla tragedia del Giappone, alle immagini apocalittiche del terremoto che giungono sino a noi e che parlano di distruzione e di morte, di una violenza della natura che sembra prendersi la sua rivincita sull’uomo, di uno Tsunami che non ha risparmiato niente e nessuno, di un paese stremato e sgomento su cui incombe l’incubo nucleare.

Un incubo che dovrebbe far riflettere tutti noi sul mondo che vogliamo costruire, e dovrebbe farci pensare in termini nuovi ai limiti materiali di uno sviluppo fondato su di una crescita senza fine, sull’assurda e irresponsabile spoliazione delle risorse naturali da parte di tutti noi.
Un incubo nucleare infine che dovrebbe spingerci tutti ad interrogarci sui limiti della scienza, sulla fallibilità della tecnica, sulla necessità da parte dell’uomo di non sentirsi onnipotente e di orientare le sue scelte in funzione di un rapporto armonico con l’ambiente e la natura. continua… →

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Fratelli d’Italia

by admin 1 on 16 marzo 2011

in agenda

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