febbraio 2011

Il Belpaese dei Media

by admin 1 on 28 febbraio 2011

in documenti

di Stefano Balassone
Docente di strategie dei media all’Università Luiss e all’Università Suor Orsola Benincasa

Per alcuni aspetti la storia e la funzione della Tv e dei mass media in generale in Italia non si discosta da quanto è avvenuto in altri paesi. Avevamo un italiano parlato dai colti e abbiamo ora l’italiano popolare parlato dai più; avevamo una forte tradizione di autoproduzione contadina e di piccolo commercio e ora andiamo tutti in massa all’ipermercato, nuova piazza dove le famiglie vanno a passeggiare e a incontrare il resto del mondo in cui vivono. Tv e mass media hanno accompagnato, in generale, la redistribuzione dei lavori, dei mestieri e dei consumi delineando l’orizzonte della società consumistica, mediatica e tendenzialmente a-classista. Quella società che oggi si propone come punto d’arrivo della rivoluzione industriale e verso la quale punta il mondo intero fra sussulti e contraccolpi inseriti nella voce della globalizzazione.

È sempre esistita tuttavia in materia di rapporto fra media e società una dimensione propriamente italiana, quella della non-indipendenza, che si è manifestata in diverse fasi. Nel primo dopoguerra la stampa si trovò tutta più o meno nelle mani di interessi industriali e finanziari continua… →

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Pubblichiamo la relazione introduttiva di Claudia Piccolino al convegno, promosso da Giuristi Democratici e da Magistratura Democratica, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, sul tema “Diritto del lavoro e relazioni sindacali dal collegato lavoro agli accordi Fiat. Rappresentanza e conflitto nel quadro legislativo e costituzionale“. Al convegno, concluso da Sergio Mattone, Presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, sono intervenuti tra gli altri Elena Coccia (avvocato), Mario Rusciano (docente di diritto del lavoro Università Federico II di Napoli) e Maurizio Landini, Segretario Generale della Fiom.

18  febbraio 2011, Sala Arengario – Palazzo di Giustizia di Napoli

DIRITTO DEL LAVORO E RELAZIONI SINDACALI
DAL “COLLEGATO LAVORO” AGLI ACCORDI FIAT:  RAPPRESENTANZA E CONFLITTO NEL QUADRO LEGISLATIVO E COSTITUZIONALE

Relazione  introduttiva
a cura di Claudia Piccolino
avvocatoGiuristi Democratici Napoli

Per introdurre i temi del convegno vorrei affrontare sinteticamente gli aspetti più rilevanti della legge n. 183/2010, il c.d. collegato lavoro, soprattutto alla luce delle interpretazioni dottrinali e dei primi orientamenti giurisprudenziali formatisi all’indomani della sua entrata in vigore, nonché le problematiche scaturenti dagli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori, che hanno riportato in primo piano la questione della rappresentanza sindacale e che hanno creato non pochi conflitti tra le diverse Organizzazioni Sindacali e anche tra gli stessi  lavoratori all’interno delle fabbriche.
Tali temi saranno poi sviluppati e approfonditi dai qualificati interventi che seguiranno questa introduzione.

Naturalmente, per aprire un dibattito su questioni che attengono ad un ambito non solo strettamente giuridico, non si può prescindere da una, seppur brevissima, analisi del contesto sociale, politico ed economico in cui queste vanno ad inserirsi.
Siamo in un momento in cui si discute molto, in Italia e nel mondo, della crisi e delle difficoltà della democrazia rappresentativa e, soprattutto nel nostro paese, ci troviamo sempre più spesso in presenza di veri e propri attacchi ai diritti e alle libertà.
Stiamo assistendo, in particolare, ad una progressiva offensiva nei confronti delle conquiste di civiltà e democrazia nel campo del lavoro e della rappresentanza sindacale, di fronte alla quale va riaffermato con forza il rispetto dei principi costituzionali, che deve innanzitutto partire dai luoghi di lavoro. continua… →

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24, 25 e 26 febbraio 2011
Centro congressi TIEMPO
Centro Direzionale Isola E5 – NAPOLI

segreteria tecnica – organizzativa:
Teresa Attademo, Rosaria Lumino, Andrea Morniroli, Rina Ziccardi
Tel. 081 7872037, cell. 3381600757, 3205698734
e-mail info@gescosociale.it

In collaborazione con:
AIRSAM, Campo Libero, CISMAI, C.N.C.A, Comunità Le Piagge, Copersamm,
Democrazia Km zero, Facciamo breccia, Forum Droga, Forum salute mentale,
Legacoopsociali, Psichiatria Democratica

La fragilità del tessuto produttivo, gli elevati tassi di disoccupazione, l’estensione dei processi di marginalità, l’esigenza di riqualificare l’ambiente urbano e periferico sono alcune delle emergenze con le quali il nostro Paese deve fare i conti in un quadro di riferimento istituzionale che non considera opportunamente le politiche sociali come centrali. Molte ancora sono le questioni sociali irrisolte: dai rifiuti alla salute, dall’occupazione allo stato di abbandono di molte periferie, dalle pessime condizioni nelle quali versa la scuola alla sicurezza dei cittadini e dei territori, dalla precarietà esistenziale all’assenza dei diritti individuali.

Di fronte a questo scenario si torna, sempre più spesso, a discutere della necessità di ridurre i costi quando non anche i servizi, continua… →

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Voglia di pedagogia televisiva

by admin 1 on 22 febbraio 2011

in saperi e ambiente

di Stefano Balassone

Saviano tre mesi fa e Benigni a Sanremo hanno fatto pedagogia alla grande. Hanno cioè costruito una narrazione e strutturato un significato utilizzando come materiale di costruzione nozioni comunemente diffuse, vuoi attorno alle cricche vuoi attorno alla storia della unità d’Italia, riuscendo a mettere in contatto i loro concetti con la vita e l’esperienza di tutti. Non riusciamo a immaginare pedagogia più efficace, ma potrebbe stupire che ciò sia avvenuto proprio in tv, il luogo più antipedagogico che ci sia, perché non si riesce a fare un discorso filato, il pubblico scappa, la pubblicità incombe, etc etc.

Potremmo cavarcela dicendo che due eccezioni, per quanto ben riuscite, non smentiscono la regola. Ma la questione è troppo stimolante per cavarsela così a buon mercato. continua… →

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Unità nazionale e democrazia

by admin 1 on 17 febbraio 2011

in documenti

di Luigi Mascilli Migliorini
presidente del Cirem

Pochi, forse, ricordano che dieci anni fa –ricorrevano allora i 140 anni dell’Unità nazionale- il presidente Ciampi prese l’iniziativa di avviare, in una forma neppur troppo parziale e provvisoria, quella serie di atti e di decisioni che avrebbero dovuto portare alla progettazione e alla realizzazione di un complesso di progetti capaci di commemorare (ma lo spirito era più esattamente quello di festeggiare) il centocinquantesimo anniversario dell’Italia unita.

Dieci anni sono un tempo congruo, adatto ad un paese importante che sente l’orgoglio, ancor prima che l’obbligo, di narrarsi in occasione di un appuntamento certo esteriore perché imposto dal semplice, notarile scorrere del calendario, ma non per questo meno significativo. Il bilancio di questo tempo è sconfortante, né il passaggio di testimone da un patriota convinto come Ciampi a un uomo non meno sicuro del valore del risorgimento e dell’Unità nazionale come Giorgio Napolitano serve ad attenuare il giudizio. Anzi, nello sforzo caparbio e solitario dei due presidenti continua… →

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Una giornata particolare…

by admin 1 on 13 febbraio 2011

in documenti

Piazza Dante, Napoli, 13 febbraio 2011

Ci volevano le donne.

Per riempire le piazze di tutt’Italia e anche quella di Napoli.
Oltre le divisioni e le polemiche di chi afferma di volere un Paese migliore ma spesso smarrisce la via e i modi per trovarlo e incontrarlo.

Fatta eccezione per alcuni appuntamenti sindacali – la CGIL, la FIOM (altre preziose boccate d’ossigeno per la democrazia) –  era tempo che non si vedeva così tanta gente a manifestare. Anche a Napoli, soprattutto a Napoli.
C’erano tante differenze in piazza. Differenze di genere, di età, di provenienza sociale, politica, culturale. Tutte insieme si sono mostrate come una ricchezza ed una forza imprescindibili per il Paese, per la nostra città. continua… →

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Le donne di Napoli e della Campania in mobilitazione permanente manifesteranno  domenica 13 febbraio a Napoli

concentramento ore 10 Piazza Matteotti
con corteo fino a Piazza Dante

Le donne di Napoli e della Campania aderiscono all’appello  nazionale lanciato da  migliaia di altre donne che hanno affermato la loro determinazione contro  una politica che cammina nella crisi calpestando la dignità femminile.

L’attuale  modello di relazione tra donne e uomini,  incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, continua… →

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