dicembre 2010

Auguri

by admin 1 on 30 dicembre 2010

in agenda

Riceviamo e giriamo a tutti

di Emilio Lupo
Psichiatra, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica

Auguri a chi sta sulla gru e non è gruista.
Auguri a chi sta  su l’isola e non è  isolano.
Auguri  a chi sta sul tetto e non è antennista.
Auguri a chi sta per strada e non è ambulante.
Auguri  a chi prega e non ha santi. continua… →

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Un mese dopo l’altro

by admin 1 on 29 dicembre 2010

in agenda

gennaio

L’emigrazione intellettuale, l’altra faccia della questione meridionale

“I nostri laureati emigrano non tanto perché non c’è in assoluto lavoro nel Sud, ma perché non ci sono quei lavori che corrispondano in qualche misura alle competenze che essi hanno maturato nel corso della loro formazione e che non vengono accolte da un sistema economico in via di involuzione e di arretramento. Sul banco degli imputati, insomma, non va fatto salire solo il sistema universitario (che pure ha importanti limiti e responsabilità), ma soprattutto un tessuto produttivo, un modello di sviluppo, di qualità troppo vecchia e, spesso, troppo scadente per mostrarsi adeguato ai livelli di conoscenze e di attese dei giovani.”

Luigi Mascilli Migliorini,
presidente del Cirem continua… →

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del Comitato Il Welfare non è un Lusso

Sotto la montagna di rifiuti che sta sommergendo – nuovamente – la città di Napoli e la Campania vengono seppellite molte altre drammatiche emergenze sociali. Da mesi assistiamo alla chiusura di decine di case-famiglia, di centri diurni e di strutture residenziali, luoghi accoglienti e percorsi per persone, bambini e adulti, segnate dall’abbandono, dall’abuso e dal maltrattamento, dalla povertà, dall’emarginazione, dal fallimento. Persone la cui assistenza, nella migliore delle ipotesi, ricadrà sulle famiglie o spingerà unicamente al ricorso a nuove e vecchie istituzioni totali: non solo carceri, manicomi e istituti per bambini ma anche risposte inappropriate come ospedali e cronicari. Di fatto, a Napoli sono stati tagliati oltre cento servizi territoriali e quasi mille posti di lavoro per operatori sociali.

Per noi uno Stato è civile quando è continua… →

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Il gelo del Palazzo sulla pelle di Napoli

by admin 1 on 19 dicembre 2010

in documenti

In Italia fa freddo. Neve e gelo calano come fossero fenomeni alieni (a dicembre?!) sulle deficienze strutturali di un Paese, che alcuni vorrebbero incapace di voltare pagina e affrontare le avversità rinnovandosi.

Nel contempo, le piazze si infiammano. Cresce nelle città, nelle università, nei punti caldi della crisi – luoghi di lavoro, territori dissestati e soffocati dal malaffare e dall’incapacità di chi governa – la voglia di trasformazione e partecipazione, e nel vuoto di proposte e nell’assenza di speranza si trasforma in rabbia, e diviene preda di una violenza ottusa e impolitica che, in modo analogo ad altre storie, regge il gioco al potere, diventandone scudo e giustifica.

Non saranno il paternalismo bolso e peloso dei saggi e degli esperti, né la repressione ghignante e strafottente di questo governo mercenario, a dare la risposta giusta alle violenze di Roma ed evitare che altre, peggiori, possano accadere.
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Dichiarazione di Libero Mancuso

by admin 1 on 19 dicembre 2010

in documenti

Continuo a leggere sulla stampa cittadina che avrei dichiarato nel corso dell’incontro al Teatro Trianon con tanti studenti e artisti, che il Sindaco Iervolino e la Giunta comunale di Napoli dovrebbero dimettersi. Ho chiarito ieri in un incontro pubblico che ciò non corrisponde al vero, poiché non ho mai affermato tali cose, e soprattutto perché non corrispondono al mio pensiero.

E’ mia profonda convinzione che la priorità è guardare al futuro,  confrontarsi sui programmi  da mettere in campo e lavorare insieme affinché Napoli esca dall’emergenza, che è la vera nemica della città di Napoli. A partire dall’emergenza rifiuti di cui la città è  vittima. E’ contro un governo che dopo il falso miracolo di due anni fa ha abbandonato la città al suo destino, che la società civile si deve mobilitare, richiamando le istituzioni preposte a cominciare dalla Regione di Caldoro e Cosentino a prendersi le loro responsabilità.

Per questo ritengo che le primarie siano un’ occasione unica per costruire insieme la Napoli del futuro, con la partecipazione del nostro popolo, un occasione per i partiti per ripensarsi e rifiorire, poiché i partiti devono essere baluardo della partecipazione alla cosa pubblica così come disciplinato dall’art. 49 della Costituzione che recita “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Cancellare le primarie, come sento dire in più ambienti, significherebbe espropriare i cittadini di una grande occasione di partecipazione democratica al governo della città.

Libero Mancuso

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Emilia Quan Stackman, sociologa guatemalteca di 33 anni, è stata sequestrata martedi 7 dicembre a Paquix, Dipartimento di Huehuetenango-Guatemala, insieme al Signor Victor Lopez, autista e collega della donna, ritrovato qualche ora più tardi, malmenato e imbavagliato. Il giorno dopo, mercoledi 8 dicembre, è stato ritrovato il corpo senza vita di Emilia, nel Municipio di Todos Santos Cuchumatán, Huehuetenango.

Emilia lavorava per il CEDFOG -Centro di Studi e Documentazione della Frontiera Occidentale del Guatemala- ed era una donna, come scrivono gli ex colleghi della Fundación Myrna Mack, “allegra, umana, amica, semplice, trasparente, libera, intelligente, coraggiosa, testarda; sociologa fortemente impegnata nel proprio lavoro di carattere sociale, dedita principalmente alla ricerca sui fenomeni che toccano profondamente la popolazione guatemalteca”. continua… →

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