ottobre 2010

Ci segnalano

by admin 1 on 28 ottobre 2010

in agenda

E il Ciak creò la donna
L’identità femminile tra privazione e riscatto

Lunedì – ore 17.30 – Centro Giovanile di Bagnoli

22/11 Il volto nascosto. L’immagine femminile tra autoannullamento e affermazione.
Spezzoni, prelievi, innesti dal cinema e dalla televisione dagli anni ’50 a oggi

29/11 Il trauma dell’identità. L’espressione della femminilità come atto di rivolta.
Film: La sposa turca (Gegen die Wand, Germania/Turchia 2004) di Fatih Akin

6/12 L’angelo del focolare. Ossessioni casalinghe tra sessualità e dover essere.
Spezzoni, prelievi, innesti dal cinema e dalla televisione dagli anni ’50 a oggi

13/12 Madri e figlie. La difficile riappropriazione di un’identità autonoma.
Film: L’amore molesto (Italia, 1995) di Mario Martone

Centro Giovanile di Bagnoli – via Cicerone, 18 – Napoli – nelle adiacenze della Municipalità.
Il Cantiere del sociale – Servizi per le famiglie (legge 285/97)
Info: cantieredelsociale@gmail.com

L’emergenza nascosta

by admin 1 on 25 ottobre 2010

in saperi e ambiente

I benefici economici della bonifica rifiuti tossici in Campania

di Pietro Greco

La rivolta di Terzigno e la nuova esplosione del problema rifiuti solidi urbani mette ancora una volta in secondo piano un’emergenza rifiuti ben più grande e pericolosa in Campania. Un’emergenza di cui si è parlato in un film, Biutiful Cauntri, ma mai davvero affrontata: quella dei 5 milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi disseminati illegalmente nella campagne della regione e, soprattutto, nelle province di Napoli e Caserta.
I numeri, già noti, sono quelli di una guerra.

Ogni anno in comuni più a rischio delle due province muoiono, in media, 848 persone, la metà per cancro. Negli otto anni presi in esame (1994-2001) in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati nel 2007 dai ricercatori dell’Organizzazione mondiale di sanità nei comuni più a rischio delle due province sono morte prematuramente ben 6.780 persone. È probabile che negli otto anni successivi (dal 2002 a oggi) almeno altrettante persone siano morte prematuramente a causa dell’esposizione diretta o indiretta ai rifiuti tossici nascosti (ma neppure poi tanto).
Un’ecatombe. Che ha avuto e ha un costo umano altissimo e,   per definizione, incalcolabile. Ma che ha anche un costo economico, calcolabile. Che è stato calcolato da una giovane ricercatrice napoletana, Carla Guerriero, che lavora in Inghilterra presso la “London School of Hygiene and Tropical Medicine”. continua… →


Pubblichiamo di seguito l’intervento che Antonio Di Luca ha fatto il 15 ottobre, alla vigilia della grande manifestazione della FIOM CGIL , durante un’iniziativa organizzata dall’associazione
Lapis -Associazione “Alternative per il Socialismo” per la democrazia costituzionale –  svoltasi a Roma, dal titolo “Non siete soli”: un incontro con gli operai della FIAT di Melfi Giovanni Barozzino e Marco Pignatelli, e con il “nostro” Antonio Di Luca di Pomigliano.
Tante le personalità del mondo della politica, dell’informazione e della cultura che vi hanno aderito e partecipato:
Lucia Annunziata, Ritanna Armeni, Marco Bellocchio, Marco Bersani, Fausto Bertinotti, Dino Bruno, Mimmo Calopresti, Loris Campetti, Massimo Carboni, Ascanio Celestini, Alessandro Di Rienzo, Gianni Ferrara, Dino Greco, Vilma Labate, Sergio Mattone, Costanza Quadriglia, Franco Russo, Piero Sansonetti, Giacomo Schettini, Mario Tronti, Daniele Vicari. Tutti per testimoniare e ribadire la propria solidarietà ai meccanici della CGIL, alla presenza del loro segretario generale Maurizio Landini.
E’sorprendente la lungimiranza di Antonio sull’esito della manifestazione dell’indomani. Una lucidità che deriva dalla consapevolezza delle proprie ragioni e dalla conoscenza profonda del proprio mondo, dei suoi processi e degli attori che lo animano. E di quanto questo mondo – la fabbrica, il lavoro – sia decisivo per le sorti della società intera.
A Marchionne che – con bronzea impudenza – lancia la sfida a trovare un operaio disposto a fare la sua vita, Antonio risponde: “
Noi, desidero tranquillizzarti, non vogliamo fare la tua vita essenzialmente per una questione morale, per una questione etica. Perché per noi la vita è un valore, non è una merce.
Crediamo che questa risposta racchiuda, più di tante dotte analisi, il nocciolo dello scontro culturale – prima ancora che sociale e politico – che attraversiamo e dobbiamo sostenere.

Avete intitolato questo incontro “Non siete soli”.
E noi, nel ringraziarvi di questa vostra affettuosa vicinanza, vogliamo rassicurarvi. In tutti questi mesi di lotta i padroni, anziché isolarci, hanno accresciuto la nostra unità e la nostra forza.

E quindi parto da un dato oggettivo che viene dalla nostra battaglia. Aver rimesso al centro del dibattito il tema del lavoro e della sua dignità, non è stato semplice, e purtroppo nemmeno scontato. Molti di voi si saranno accorti che il nostro mondo, la fabbrica, la classe operaia, sono rimasti invisibili per molti anni. Non esistevamo per nessuno e i benpensanti e i media si sono accorti finalmente di noi solo quando siamo stati costretti a salire sui tetti o quando ci siamo suicidati per disperazione.
Senza parlare degli incidenti sul lavoro su cui ho l’impressione che l’isolata indignazione del Presidente della Repubblica sia   accolta quasi sempre con fastidio dagli esponenti di questo governo, un governo che punta invece sulla deregulation e sul neoliberismo più selvaggio.
Dunque, mai come in questa fase, la crisi colpisce noi operai, e insieme con noi studenti, docenti, pensionati, immigrati, lavoratori di categorie e generazioni diverse, generando quel sentimento di solitudine e di precarietà che è diventato il paradigma di questo governo, il vero segno distintivo del nostro tempo. continua… →

I martedì del Cirem

by admin 1 on 11 ottobre 2010

in agenda

Da mercoledì 13 ottobre – presso il saloncino del CIREM in via Melisurgo 44 – avrà inizio un ciclo di conversazioni a tema, rivolte e aperte alla città, con i soci e personalità del mondo della cultura, della politica e dell’impegno sociale. Questa serie, che avrà cadenza più o meno quindicinale, si aprirà con una conversazione con Luigi mascilli Migliorini, storico, docente dell’Orientale e presidente della nostra associazione.
Ci piacerebbe questi incontri divenissero abituali e, oseremmo dire, familiari ai nostri soci, ai simpatizzanti, alla città.
Per questo abbiamo scelto di chiamarli “I martedì del CIREM”, per designarli come appuntamenti attesi, informali ma mai scontati nei contenuti.
Ringraziamo tutti coloro che ad oggi hanno dato la loro disponibilità ad intervenire sapendo che il calendario è suscettibile di modifiche, integrazioni e correzioni in corso d’opera.

Mercoledì 13 ottobre 2010 ore 18
La Sinistra, le sue tradizioni e il suo futuro
Conversazione con Luigi Mascilli Migliorini, storico e presidente dell’associazione CIREM

Martedì 26 ottobre 2010 ore 18
Napoli, città sociale e produttiva
Conversazione con Riccardo Festa, architetto

Martedì 9 novembre 2010 ore 18
Il voto a Napoli ieri, oggi e domani
Conversazione con Guido D’Agostino, storico e presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”

Martedì 16 novembre 2010 ore 18
Oltre Pomigliano, il lavoro industriale nell’era Marchionne
Conversazione con Antonio Di Luca, lavoratore dello stabilimento FIAT di Pomigliano

Martedì 23 novembre 2010 ore 18
La città aperta, consapevolezza e partecipazione prima e dopo il voto
Conversazione con Raffaele Porta, Università degli Studi di Napoli Federico II

Martedì 30 novembre 2010 ore 18
Mai più “Parcumiera”: 15 anni di emergenza rifiuti
Conversazione con Ugo Leone, Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio

Martedì  7 dicembre 2010 ore 18
“Memoria e Progetto” presentazione del libro di Settimo Termini e Pietro Greco
Conversazione con gli autori su Mezzogiorno, Scienza e Sviluppo

adesioni

by admin 1 on 6 ottobre 2010

in adesioni,chi siamo

Le adesioni a Sinistra Svegliati aggiornate ad ottobre 2010

manifesto

by admin 1 on 5 ottobre 2010

in chi siamo,manifesto

Napoli e la Campania hanno bisogno di una forza che rompa con l’assuefazione al quotidiano, al lento ma inesorabile decadimento, alla sconfitta delle forze del lavoro e alla deresponsabilizzazione delle classi dirigenti.

Napoli e la Campania hanno bisogno di una forza di sinistra, modernamente riformatrice e per questo radicale, che chiuda un ciclo e riprenda a cimentarsi con il cambiamento e con l’innovazione, che ritorni a pensare alla politica come strumento per cambiare la qualità della vita della gente.

In quindici anni di governo, il Centro Sinistra, nonostante le tante cose fatte e i tanti successi ottenuti, non è riuscito ad invertire la tendenza al decadimento della nostra metropoli.

La deindustrializzazione dello scorso secolo è stata assurdamente assecondata da una classe dirigente che si è illusa che il turismo da un lato, la virtù salvifica del libero mercato dall’altro potessero ricreare un tessuto produttivo.

Oggi, nonostante la pioggia di denaro proveniente dall’Europa e gli oggettivi processi di modernizzazione delle infrastrutture avviati nella nostra città, esistono decine di migliaia di famiglie sotto la soglia di povertà nella e un tasso di disoccupazione che in Campania supera il 14% della forza lavoro.

A questi dati va aggiunto il peso drammatico del lavoro nero e sommerso, dei morti sul lavoro, dei poteri criminali, dell’illegalità diffusa della mancata integrazione dei migranti, dell’evasione scolastica.

Napoli e la Campania hanno bisogno che nuove forze sociali irrompano sulla scena politica, che i giovani, il mondo del lavoro dipendente e dei saperi, chi lavora nella nuova e nella vecchia economia, gli immigrati e i poveri, i tanti che sono in silenzio, ricomincino a parlare e a sentirsi soggetti collettivi.

Una fase si è chiusa, di fronte a noi si presenta un ciclo elettorale di tre anni e se la Sinistra non vuole soccombere ha bisogno di un nuovo inizio.

Un nuovo patto sociale, un grande programma di cambiamento, che corregga gli errori commessi e che valorizzi il buono che si è fatto. La Sinistra non può restare spettatrice.

La Sinistra deve fare tesoro delle culture comunista, socialista e ambientalista da cui proviene e deve inverarle, non con un nostalgico sguardo al passato, ma nella lettura e nel cambiamento del mondo che abbiamo di fronte.

Rivoluzionaria perché davvero riformatrice, la Sinistra deve essere una forza morale una forza sociale capace di dare voce al mondo del lavoro colpito e marginalizzato da deindustrializzazione, licenziamenti ed incidenti mortali. Una forza che valorizzi le competenze, il merito e le capacità dei singoli.

Vogliamo una Sinistra capace di non inseguire i mille rivoli di chi protesta, alla ricerca di un illusorio ed effimero consenso elettorale. La Sinistra che vogliamo deve stare attenta a non ridursi a rappresentare sacche clientelari e gruppi di pressione.

Di questa Sinistra abbiamo bisogno con urgenza, proprio oggi che la crisi dei mercati internazionali dimostra che è finita la favola del “ricchi tutti”, che il tempo degli esclusi non verrà quando si sarà diradata la polvere che segue ogni crollo, ci mostrerà nuovi attori, nuove povertà, nuove opportunità. E soprattutto ci sarà definitivamente chiaro che il modello di sviluppo attuale non è sostenibile con la vita sul pianeta

Questa crisi dimostra che non c’è tempo da perdere, che bisogna unirsi, che c’è bisogno di mettere in campo un nuovo soggetto politico che riparta dai territori e dai luoghi della produzione, dai luoghi del sapere, come la scuola e l’Università, e dalle grandi questioni etiche e dei diritti civili.

Ed è per questo che vogliamo provarci anche noi, da Napoli e dalla Campania.

La nuova Sinistra che vogliamo costruire deve essere quindi locale, ben radicata nella realtà dei nostri quartieri, nei luoghi di produzione di merci e saperi, nel gorgo delle nostre città e nel contempo deve ricominciare a parlare con voce internazionalista, sapendo che il pianeta è piccolo e ci appartiene.