giugno 2010

di Luigi Amodio,
associazione Cirem

Forse, e ne chiediamo scusa, siamo stati distratti, in questi giorni, dalla vicenda di Pomigliano, che non riguarda – ovviamente – solo gli operai di quella fabbrica, ma tutti noi.

Eppure c’è ancora il tempo di recuperare e ricordare che domani, a Napoli, si terrà una grande, colorata, pacifica manifestazione che – proprio come Pomigliano – ci riguarda tutti: si tratta del Pride Nazionale che torna, dopo quattordici anni, nella nostra città. continua… →

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Informazione e libertà, democrazia e mercato

by admin 1 on 22 giugno 2010

in agenda

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di Stefano Balassone
docente di Strategia dei Media presso LUISS e Università Suor Orsola Benincasa

Tre dirigenti di Google sono stati recentemente condannati da un tribunale italiano perché un gruppo di teppisti ha mostrato su YouTube una bravata ai danni di un compagno di scuola down. La vicenda coinvolge la questione della “neutralità del web”, ovvero se questo sia una specie di grande bacheca, aperta a qualsiasi contenuto, o invece un editore tenuto a sorvegliare, a rischio di risponderne in solido con gli autori, la liceità di ciò che si trova a pubblicare.

Ovviamente il “popolo del web” propende per la prima interpretazione (spalleggiato dagli operatori USA); ma ciò implica la ridefinizione degli equilibri politici, culturali e religiosi che nei singoli Paesi circoscrivono la libertà di espressione. La situazione è semplice: negli USA (in base al Primo Emendamento della Costituzione, voluto a fine ‘700 dagli industriali del Nord e dagli schiavisti del sud), la “freedom of speech” non è limitabile (abridging) da parte dello Stato; mentre in altre carte costituzionali esiste il varco per condizionamenti più o meno stringenti. Per l’Italia si tratta del rispetto del “buon costume” (art. 21), nozione vaga e continua… →

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di Pietro Greco
giornalista scientifico

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Stazione Zoologica Anton Dohrn sono due pezzi di Napoli che spalancano sull’Europa. Centri entrambi di alto valore culturale, rappresentano nel medesimo tempo una realtà e un progetto.

Nei giorni scorsi il governo Berlusconi e in particolare il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, ha cercato di sopprimerli (parola cruda, ma del tutto congrua), come enti inutili, con un semplice e in apparenza distratto tratto di penna. Insieme ad altri centri di formazione, di ricerca e di produzione culturale.

Non è la prima volta, tuttavia che l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Stazione Zoologica Anton Dohrn sono messi a rischio da un governo Berlusconi. Il tentativo è stato esperito anche dal precedente governo della destra. Per fortuna, questa volta come allora, in città (e al Quirinale) c’è stata una certa reazione, che ha consentito di salvarli (almeno pro tempore e, per quanto riguarda l’istituto di Palazzo Serra di Cassano, solo in parte). continua… →

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