marzo 2010

Abbiamo perso. Ripartiamo da qui

by admin 1 on 30 marzo 2010

in documenti

I dati sono ormai definitivi e chiari, la destra vince, il centrosinistra perde. Vendola accende  speranze a sinistra. Perdiamo. Ma Bersani fa sapere  che non è del tutto vero, che abbiamo tenuto, che c’è una inversione di tendenza…  Purtroppo la verità è ben altra.

L’Italia si è assuefatta al berlusconismo e non vede nell’alleanza di centro sinistra (e nelle singole forze che la compongono) un’alternativa credibile. Per cui non invia neanche segnali, “letterine” aveva detto Bersani, al governo; anzi, il Nord –  compreso il Piemonte, sebbene per poco – si consegna compatto alla Lega, mostrando cedimenti anche in quelle che furono le regioni rosse del centro e che con “la Padania” non hanno nulla a che vedere, né dal punto di vista geografico né, fino ad oggi, antropologico e sociale.

Cresce l’astensionismo e il Nord fa suonare il de profundis all’Italia risorgimentale e a quella che appena sessant’anni fa aveva fatto la Resistenza contro il nazifascismo. continua… →

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Di lavoro si muore

by admin 1 on 17 marzo 2010

in economia e lavoro

Tre morti sul lavoro in poche ore. Due suicidi, nello stesso giorno, per il lavoro che non c’è o non c’è più
Di lavoro si continua a morire ed aumentano le cause, e si aggravano le forme di questa tragedia.

Aumenta la precarietà e si abbassano le tutele, perchè il lavoro è una variabile che può essere compressa, nascosta, sostituita e ridotta – come meglio e più conviene al padrone – per affrontare la crisi.

Il lavoro è sempre più sotto ricatto, è merce di scambio. In vaste aree del Paese la gestione della domanda è strumento di clientela e di manovra di grandi bacini di consenso elettorale. Anche qui, nella nostra regione, nella nostra città. continua… →

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di Emiliano Di Marco
http://emilianodimarco.splinder.com

Sull’intera vicenda dell’ecomostro del Garigliano aleggia, da sempre, uno strano velo di silenzio: niente siti internet che ne parlino in maniera accurata, poche trasmissioni televisive che hanno affrontato seriamente l’argomento, niente studi epidemiologici che accertino gli effetti di una eventuale contaminazione radioattiva, nonostante il fatto che l’impianto sia stato chiuso nel 1978 a seguito dei ripetuti incidenti di cui a tutt’oggi si possiede solo una documentazione parziale. continua… →

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