febbraio 2010

A Sant’Antimo, paese alle porte di Napoli, più di 40 immigrati rischiano di essere sgomberati dalle proprie abitazioni e di ritrovarsi in strada, nonostante rispettino un contratto d’affitto. Una storia in cui l’amministrazione locale si serve dei poteri dello Stato per creare violenza e prevaricazione,  in barba a qualsiasi diritto e principio umano.

Lettera Appello

Siamo gli immigrati di via Sambuci a S.Antimo. Siamo stati sfrattati con violenza e senza alternative dal comune di S. Antimo che tra l´altro dice di essere per la “non violenza e l´accoglienza incondizionata“. Da oltre 4 mesi grazie alla nostra lotta resistiamo nelle nostre case in condizioni
difficili. Infatti il proprietario di casa, evidentemente in accordo con le amministrazioni competenti, ci ha anche staccato l´acqua. Come pensate che vivano oggi oltre 40 immigrati in queste case? Per rispondere a questa domanda vi chiediamo di venire a farci visita e sarete accolti. Troverete condizioni umane molto elevate: vi accoglieremo senza condizioni se non quella del rispetto reciproco, vi faremo conoscere i nostri usi, la nostra cultura, la nostra cucina, insomma la nostra continua… →

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